Martedì, 20 Aprile 2021

Continua la 'guerra' tra il Codacons e Fedez: l'associazione querela il rapper

Assieme al rapper querelati alcuni followers che a detta dell'associazione avrebbero rivolto pesanti minacce al Codacons

Il Codacons querela Fedez per "diffamazione, calunnia, associazione a delinquere, violenza, minacce plurime e induzione a commettere reati". L'associazione dei consumatori si è rivolta alla Procura della Repubblica di Roma con un lunghissimo esposto in cui elenca i presunti illeciti che sarebbero stati commessi dal cantante contro la stessa associazione e il suo presidente Carlo Rienzi.

La denuncia di Codacons

La vicenda nasce lo scorso marzo, quando il Codacons aveva denunciato come "ingannevoli" le commissioni applicate dalla piattaforma Gofundme usata dalla coppia Fedez-Ferragni e da Salvo Sottile per le loro raccolte fondi in favore della sanità italiana per la lotta contro il Coronavirus, ottenendo un provvedimento d’urgenza dell’Autorità che aveva dichiarato illecito il meccanismo di applicazione delle commissioni a carico dei donatori. Una decisione che aveva scatenato un’accesa querelle fra il rapper e il movimento dei Consumatori, oltreché un dibattito nell’opinione pubblica, sulle numerose campagne di raccolta fondi sorte in quel periodo.

Fedez aveva allora pubblicato una serie di storie su Instagram, in cui spiegava la procedura utilizzata per la campagna a favore dell’ospedale San Raffaele e accusava l’associazione di voler creare un ostacolo alla solidarietà in Italia e tutte le raccolte fondi avviate a favore della sanità. 

Le accuse di Fedez

"Fedez ha scatenato i followers contro il Codacons garantendo loro la totale immunità - spiega il Codacons in una nota - - affermando testualmente che internet non è ‘un mezzo diffamatorio’ e che, pertanto, ‘si può dire il caz..o che si vuole’, tesi del tutto smentita dalle sentenze della Cassazione".

Non solo. L’artista, si legge nella nota, "accusava anche l’associazione di aver avviato una raccolta fondi in favore degli ospedali italiani e di aver distratto le donazioni per finanziare se stessa -prosegue il Codacons- tesi ridicola e smentita dalle informazioni contenute nella pagina in questione del sito Codacons, in cui si dichiarava in modo trasparente che le donazioni servivano a finanziare l’attività legale dell’associazione in tema di coronavirus".

Querelati il rapper e alcuni follower

Ad essere denunciati per diffamazione, violenza e minacce anche numerosi follower di Fedez che, aizzati dal rapper, avrebbero pubblicato sul web "minacce di morte e post violentissimi contro il Codacons". I commenti più gravi e pericolosi sono stati diffusi su Instagram da utenti che ora dovranno essere individuati dalla Polizia Postale per le indagini del caso. "Ora Fedez e i suoi follower dovranno rispondere dinanzi alla Procura di Roma, a vario titolo, dei reati di diffamazione, calunnia, associazione a delinquere, violenza, minacce plurime e induzione a commettere reati. Contro gli stessi soggetti il Codacons sta completando anche la dovuta azione risarcitoria in sede civile".

La replica di Fedez

Immediata la replica di Fedez, che in un paio di stories pubblicate sul suo profilo Instagram ha voluto dire la sua sulla vicenda: "Chi costruisce una terapia intensiva da zero per dare una mano in questa emergenza si becca cento cause in un giorno. È fantastico. Questo è un Paese in cui tutto è possibile, il fottutissimo sogno italiano."

"Nella vita non ho capito un ca..o. Per cercare di dare un mano, senza pretendere nemmeno una pacca sulla spalla, cosa ho guadagnato? Cinque anni che perderò in tribunale a intasare i pubblici uffici. Perché? Perché un'associazione che promuoveva una raccolta fondi spacciata per aiuto al Coronavirus, che poi i soldi finivano a loro, ha deciso che non sono al livello della loro moralità. Mi viene da ridere."

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