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Martedì, 18 Gennaio 2022
La chiamavano pubblciità

"Ciao Povery": scoppia la rivolta contro la pubblicità classista

Fiume di commenti di disapprovazione sui social per la campagna dell'agenzia immobiliare di lusso che si difende: "È solo ironia"

Il marketing pensato per essere ironico e provocatorio che si trasforma in un boomerang, tanto veloce e diretto da scatenare in poche ore commenti spietati di disapprovazione verso quei cartelloni pubblicitari nati come sarcastici e finiti per essere bollati come classisti.

Ciao Povery, sui social è rivolta contro la pubblicità

Il web si ribella al “Ciao Povery” utilizzato da un’agenzia di immobili di pregio per sponsorizzare la propria attività. I manifesti, su sfondo oro, hanno invaso le strade della Roma ‘bene’: dai Parioli a Prati, passando per Corso Trieste. Basta alzare lo sguardo per trovarsi davanti il cartello pubblicitario che recita “Solo per chi ha i domestici” e poi ancora “Per diventare di Roma nord”, il claim studiato per accentuare l’eterna dicotomia con la parte sud della città. 

Una campagna pubblicitaria balzata subito agli occhi di molti, con i social a mormorare per primi. Ma è solo dopo il post dell’agenzia con le grafiche che riprendono il concept della campagna che gli utenti del web si sono scatenati. 

“Cattivo gusto e insensibilità sociale a livelli inimmaginabili” - scrive Gigliola. “La pochezza, il cattivo gusto, lo snobismo più rivoltante per attrarre gentaglia come voi” - rincara la dose Giulia. Nadir bolla gli ideatori come “Parassity”. 

L'agenzia immobiliare spiega la campagna: "È ironia"

Qualcuno invece apprezza la trovata. “A me ha fatto ridere un sacco soprattutto la parte ‘solo per chi ha i domestici’. Geniale. Consiglio a tutti i perbenisti politicamente corretti,sintomo del bigottismo più radicato di prendere questa pubblicità per quello che è e farsi una risata” - scrive Renato. L’agenzia immobiliare si difende e spiega: “Qui stiamo dicendo solo la verità, vendiamo per lo più case e immobili di pregio. Non abbiamo fatto una campagna offensiva. Non cerchiamo i ricchi, cerchiamo chi vuole vendere o comprare delle case di pregio nelle zone centrali di Roma e che magari è abituato anche ad avere dei domestici. Ma non è obbligatorio. Ciao Povery - sottolinea in uno dei commenti chiedendo di non essere pretestuosi - non è ciao poveri, è chiaramente ironico, altrimenti non c'era la Y”. 

L'assessore del Municipio II chiede la rimozione dei manifesti

Ma la pubblicità classista trova anche il commento della politica: per l’assessore all’Ambiente e al Decoro del II Municipio, Rino Fabiano, quel ‘Ciao Povery’ è “oltraggioso e immorale”, tanto che chiederà la rimozione dei cartelli pubblicitari e “l'inibizione di simili messaggi così come di altri spesso offensivi e riferiti a cliché”. 

“Siamo in piena pandemia, siamo in piena emergenza freddo e decine di sfratti sono in esecuzione anche e soprattutto per effetto della crisi in atto. Tutti i giorni riceviamo richieste di aiuto da parte di persone che con fatica sopravvivono in strada di stenti proprio perché una casa non ce l'hanno e ce ne facciamo carico, spesso nel silenzio. E’ inaccettabile per una città inclusiva e solidale -  tuona Fabiano - questo sprezzante messaggio pubblicitario e ne chiedo l'immediata rimozione”.

A Roma la pubblicità che fa scandalo

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