Venerdì, 18 Giugno 2021
"Efficacia enfatizzata"

U-Mask, il caso delle mascherine dei vip sotto indagine: "Vendute in modo ingannevole"

L'Antitrust ha avviato un procedimento contro la promozione e la vendita di questi dispositivi di protezione

Le mascherine U-Mask

Le mascherine U-Mask, soprannominate "mascherine dei vip" visto che sono usate da molti personaggi televisivi e politici, finiscono sotto la lente dell'Antitrust. Il Garante della concorrenza e del mercato ha infatti avviato un procedimento contro la promozione e la vendita di questi dispositivi di protezione perché verrebbe "enfatizzata l'efficacia di questi dispositivi con modalità ingannevoli e aggressive, sfruttando indebitamente la situazione di emergenza sanitaria in corso per indurre il consumatore a comprare a prezzi elevati il prodotto reclamizzato".

L'indagine dell'Antitrust sulle mascherine U-Mask

Lo ha comunicato l'Autorità, annunciando l'avvio di un "procedimento istruttorio" nei confronti delle società U-EarthBiotech Ltd. e Pure Air Zone Italy S. Al prodotto U-Mask "è attribuita un'efficacia protettiva (per singolo filtro) di 200 ore di utilizzo effettivo o di un anno, che non sarebbe debitamente comprovata", viene spiegato, e questo tipo di mascherina "sarebbe impropriamente comparato con dispositivi di protezione individuale (dpi) rispetto ai quali, secondo la presentazione sul sito web, "U-Mask ha un'efficienza superiore, paragonabile a un FFP3. Invece U-Mask non è certificata come DPI ma risulta registrata presso il Ministero della Salute come dispositivo medico di "classe I". Ispezioni sono state condotte dalla Guardia di Finanza nelle sedi delle due società.

"I claim con cui le società enfatizzerebbero l'efficacia, in termini di prevenzione, delle mascherine in questione appaiono in grado di ingannare i consumatori, inducendoli all'acquisto di un prodotto privo delle caratteristiche e della capacità filtrante pubblicizzata, con conseguente potenziale pericolo perla salute", spiega l'Autorità. Vengono inoltre contestate altre omissioni e ambiguità nelle informazioni presenti sul sito in relazione al diritto di recesso, al foro del consumatore, alla garanzia legale di conformità e al meccanismo extra-giudiziale di reclamo e ricorso. L’Autorità ha avviato contestualmente un subprocedimento cautelare per verificare la sussistenza dei presupposti per la sospensione provvisoria di tale pratica, assegnando alle società un breve termine per la risposta.

"Bene, si faccia in fretta chiarezza - ha commentato Massimiliano Dona, presidente dell'Unione nazionale consumatori -. Serve al più presto capire l'effettiva capacità filtrante di quelle mascherine e la loro efficacia protettiva, con prove di laboratorio incontrovertibili in modo che non vi siano dubbi di sorta". Sul caso è già aperta un’indagine per presunta frode, nata da un esposto di una ditta concorrente, sulle capacità di filtraggio del dispositivo. A fine gennaio la Procura di Milano ha disposto il sequestro in dieci farmacie milanesi e nella sede della società di quindici mascherine U-Mask complete di filtro e di cinque filtri per effettuare le analisi sulla loro effettiva capacità di filtraggio e sulla conformità a quanto dichiarato dall’azienda.

Qui sotto, Chiara Ferragni e Fedez indossano le mascherine U-Mask

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