Lunedì, 27 Settembre 2021
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Venezia a numero chiuso: dal 2022 bisognerà prenotare l'ingresso in città

L'obiettivo del sindaco è di arrivare a una gestione dei flussi turisti nella città lagunare, ovvero alla "prenotabilità degli arrivi e alla loro previsione

Dal 2022 per entrare a Venezia bisognerà prenotarsi. L'obiettivo del sindaco Luigi Brugnaro è infatti di arrivare entro quella data a una gestione dei flussi turisti nella città lagunare, ovvero alla "prenotabilità degli arrivi e alla loro previsione". "Solo così riusciremo a contare il numero delle persone che, periodo per periodo, frequentano Venezia", ha dichiarato. 

Intanto, come riporta VeneziaToday. è stato disposto l'aumento del ticket di accesso alla città. Fino al 31 dicembre di quest'anno la quota base per tutti è fissata a 3 euro, mentre dal 2020 sono previsti sei euro per l'ingresso a Venezia nei giorni ordinari, 8 in quelli da bollino rosso e 10 per quelli da bollino nero, come prevede la proposta di delibera sul regolamento per l'istituzione e la disciplina del contributo di accesso a Venezia predisposta dalla giunta municipale e presentata dal sindaco Luigi Brugnaro. In contemporanea entra in funzione la zona a traffico limitato tra il ponte della Libertà e piazzale Roma: lo scopo è limitare l'afflusso delle automobili private, che non sono considerate "vettori" e quindi non sono contemplate dal testo della legge. 

Contributo d'accesso a Venezia: come funziona

"Intendiamo garantire una migliore vivibilità ai cittadini, soprattutto ai residenti - ha spiegato il sindaco Brugnaro - È un lavoro per combattere lo spopolamento, una proposta concreta come finora non ce ne sono state". Si tratta di due delibere distinte, una dedicata appunto al cda (contributo di accesso) e l'altra alla ztl sul modello dell'area C di Milano, con la collocazione di telecamere nel punto di accesso al ponte della Libertà. "Sono delibere quadro - ha detto il sindaco - Una volta chiariti i periodi di maggiore e minore afflusso, la giunta potrà elaborare i singoli provvedimenti di applicazione, correggendo eventuali errori. Abbiamo deciso di introdurre la norma in modalità transitoria, quindi per tutto il 2019 applicheremo una riduzione di 3 euro a tutti. Nei prossimi anni intendiamo arrivare alla messa a punto di un sistema informatico e di una carta unica con tutti i servizi".

Oltre alle esclusioni, previste per legge, ci saranno esenzioni per una serie di categorie: i soggiornanti che pagano la tassa di soggiorno; residenti in provincia e nel Veneto; titolari di tessera Venezia Unica abilitata alla navigazione; bambini sotto i 6 anni; disabili gravi e accompagnatori; degenti in strutture sanitarie o pazienti che seguono terapie; soggetti che partecipano a competizioni sportive; forze dell'ordine, vigili del fuoco, volontari; conviventi e parenti (fino al terzo grado) di residenti. La giunta, infine, sta lavorando per aggiungere in futuro ulteriori esenzioni per chi è nato a Venezia e per chi arriva a bordo di pullman turistici cui spetta già il pagamento della relativa ztl. Chi è escluso o esente dal pagamento del contributo potrà emettere una autocertificazione, sapendo che in caso di dichiarazioni mendaci, oltre alle sanzioni amministrative, si rischiano conseguenze penali.

Per quanto riguarda le verifiche, il primo cittadino ha parlato di un sistema "light": "Faremo controlli successivi, non invasivi - ha detto - con modalità che saranno stabilite con apposite delibere di giunta. Non abbiamo intenzione di militarizzare la città". Per l'amministrazione è importante che tutto il mondo capisca che il ticket è un modo per contribuire alla salvaguardia di Venezia: "I soldi che ricaveremo saranno impiegati, in modo trasparente, in tre direzioni: per calare i costi che oggi gravano su imprese e cittadini; per effettuare opere di manutenzione a masegni rive, rii; e per garantire la sicurezza e la sorveglianza, anche tramite l'assunzione di altri vigili. Non sappiamo quanto denaro porterà questo provvedimento: non siamo qui per fare cassa, ma per rendere la città più vivibile".

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