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Lunedì, 17 Giugno 2024
Salute

Covid-19 e allattamento, nessuna traccia dei vaccini nel latte materno: cosa dice l'ultimo studio

"Questi risultati forniscono una prova sperimentale sulla sicurezza dell'uso di vaccini a Rna messaggero durante l’allattamento" dichiarano i ricercatori

Nella fase iniziale della campagna vaccinale, la scarsità di dati clinici sulla sicurezza dei vaccini anti-Covid-19 in soggetti in gravidanza e in allattamento (esclusi dagli studi clinici di fase 3), ha spinto molte donne a rifiutare il vaccino o ad interrompere l’allattamento al seno, perchè preoccupate che il siero potesse alterare il latte umano e causare danni al bambino. Grazie a nuovi e più recenti studi che testimoniano come immunizzarsi non sia un fattore di rischio, ma una protezione per la donna e il bambino, la campagna vaccinale si è rivolta anche a questa categoria. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda, infatti, alle donne in gravidanza e in allattamento di vaccinarsi e non consiglia la cessazione dell'allattamento al seno dopo la somministrazione del vaccino. A sostenere tali raccomandazioni, l’Academy of Breastfeeding Medicine (Accademia di Medicina dell'allattamento al seno) che ha dichiarato: “C'è poco rischio plausibile che le nanoparticelle del vaccino o l'mRNA entrino nel tessuto mammario o vengano trasferite nel latte, che potrebbe teoricamente provocare l'innesco delle risposte immunitarie infantili che potrebbero alterare l'immunità infantile”. Per capire se l'mRNA del vaccino sia presente nel latte umano, alcuni ricercatori dell'University of California San Francisco, hanno condotto uno studio, pubblicato su 'Jama Pediatrics’, su campioni di latte materno, che fornisce una prova sperimentale sulla sicurezza dell'uso dei vaccini a mRNA durante l’allattamento.

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Lo studio e i risultati

Gli autori dello studio hanno analizzato i campioni di latte di 7 mamme, tra dicembre 2020 a febbraio 2021. L'età media delle madri era di 37,8 anni ,e i loro figli avevano un'età compresa tra un mese e tre anni. I campioni di latte sono stati raccolti prima della vaccinazione e in diversi momenti fino a 48 ore dopo la vaccinazione. "In nessuno dei campioni di latte umano testati - ha commentato l'autore principale Yarden Golan, PhD, borsista post-dottorato presso l'UCSF - abbiamo rilevato tracce di mRna associato al vaccino. Ciò fornisce una prova sperimentale sulla sicurezza dell'uso di vaccini anti-Covid a mRNA durante l’allattamento". Questi risultati - ha aggiunto l'autrice corrispondente, Stephanie L. Gaw , MD, PhD, assistente professore di medicina materno-fetale presso UCSF- forniscono importanti prove iniziali che rafforzano le attuali raccomandazioni secondo cui l'mRNA correlato al vaccino non viene trasferito al bambino e che le persone in allattamento che ricevono il vaccino anti-Covid a mRNA non dovrebbero interrompere l'allattamento al seno. Inoltre, qualsiasi mRNA residuo al di sotto dei limiti di rilevamento nel nostro dosaggio subirebbe una degradazione da parte del sistema gastrointestinale del bambino, riducendo ulteriormente l'esposizione del bambino”. Ma lo studio ha un limte: è stato condotto su un piccolo campione. "Per questo motivo - concludono i ricercatori - sono necessari ulteriori dati clinici provenienti da popolazioni più ampie per stimare meglio l'effetto dei vaccini sugli esiti della lattazione”.

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