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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Napoli

Antonio Natale, fine delle speranze: trovato morto il pizzaiolo scomparso nel nulla da due settimane

La famiglia del 22enne, dopo la denuncia di scomparsa, aveva tenuto alta l'attenzione sulla vicenda, promuovendo diversi sit in e lanciando diversi appelli sui media

Arriva la più tragica delle conferme. Il cadavere ritrovato nelle campagne di Caivano (Napoli), alle spalle del campo rom, è di Antonio Natale. Il giovane pizzaiolo di 22 anni era scomparso nel nulla da due settimane.

Sul posto ieri, dopo una segnalazione, erano arrivati Carabinieri e Scientifica. Ore dopo la Procura di Napoli Nord ha comunicato che quel corpo appartiene proprio ad Antonio. La famiglia, dopo la denuncia di scomparsa, aveva tenuto alta l'attenzione sulla vicenda, promuovendo diversi sit in e lanciando diversi appelli sui media. Antonio Natale, dopo aver passato un periodo in Germania, era tornato a Caivano. Da quando era tornato dall’estero però avrebbe iniziato a frequentare cattive compagnie che, secondo i suoi cari, erano coinvolte anche nello spaccio di droga. Insospettivano i parenti la frequentazione di persone poco raccomandabili e le grandi quantità di denaro di cui il giovane all'improvviso disponeva.

La sua famiglia avrebbe dovuto partecipare alla prossima puntata di "Chi l'ha visto?". Il riconoscimento del corpo è stato possibile grazie ad alcuni tatuaggi. Il 4 ottobre scorso era uscito con un amico. L'ultima telefonata alla madre, quella sera stessa, era stata fatta con un "tono di voce preoccupante" secondo i familiari. L'amico avrebbe raccontato di aver lasciato Antonio sulla via del ritorno, nella zona detta "Bronx" sempre alla periferia di Napoli, a San Giovanni. Negli scorsi giorni si erano succeduti gli appelli disperati della madre: "La camorra me lo deve ridare, vivo o morto".

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