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Mercoledì, 29 Maggio 2024
Palermo

I bambini che sparano pallini ai passanti con una pistola a gas

Erano in quattro (ora affidati ai genitori) e scorrazzavano a bordo di due bici elettriche. Mentre si aggiravano per una borgata di Palermo hanno aperto il "fuoco" contro chiunque si trovava a tiro. Le testimonianze: "Hanno colpito mio cugino, è rimasto sconvolto. Mi hanno preso sotto l'occhio, ma per fortuna è finita bene"

Sfrecciavano per le strade di Sferracavallo, una borgata di Palermo, a bordo di due bici elettriche, “armati” di una pistola a gas con la quale sparavano pallini di plastica ai passanti. È finito fortunatamente senza gravi conseguenze e una tirata d’orecchie il pomeriggio di quattro ragazzini, di 12 e 13 anni, che ieri hanno seminato un po’ di caos nella borgata marinara prima di essere bloccati dalla polizia e affidati ai genitori. "Brucia da morire - racconta a PalermoToday Daniele C., colpito sotto un occhio e in altre parti del corpo - nonostante fossero ad almeno 8 metri da me. Ma fa ancora più male pensare che in questa città possano accadere certe cose. Con me e la mia famiglia c'era pure mio cugino, nato in Svizzera, che era dispiaciuto e sconvolto per l'accaduto".

A chiamare il 112 per segnalare l’accaduto, oltre a Daniele C., sono stati altri residenti che, vedendo la scena, hanno chiesto l’intervento della polizia per fermare questi giovani che scorrazzavano dalle parti di via Scalo di Sferracavallo atteggiandosi come i protagonisti di qualche serie tv piena di sparatorie e inseguimenti. Con il loro gioco però hanno rischiato di fare molto male a più di una persona. "Eravamo di rientro dopo una giornata di relax in barca e per fortuna i nostri figli non erano vicino a noi. Hanno iniziato a sparare ad altezza d'uomo, prima all'indirizzo di mio cugino. A quel punto mi sono voltato verso di loro per rimproverarli e fermarli ma mi hanno sparato più volte addosso".

Poco dopo sono intervenute le pattuglie dell'Ufficio prevenzione generale e del commissariato San Lorenzo che hanno chiuso tutte le vie d'accesso e di uscita dalla borgata. Grazie all'analisi di alcune immagini riprese dalle telecamere del vicino circolo velico, gli investigatori sono risaliti ai due mezzi elettrici utilizzati. "Uno guidava e l'altro, dietro, sparava ai passanti. Sghignazzavano mentre lo facevano, una cosa davvero triste", ricostruisce ancora l'uomo colpito sotto l'occhio. Secondo una prima ricostruzione i ragazzini avrebbero sparato a un extracomunitario, non in regola con il permesso, che per evitare problemi ha preferito allontanarsi senza andare al pronto soccorso nonostante la ferita che aveva riportato.

"Io sono andato a Villa Sofia dove sono rimasto per ore prima di essere dimesso, ma quanto successo ieri - conclude Daniele C. - mi ha messo molta tristezza addosso. A volte sembra che in questa città sia concesso tutto, che chiunque possa fare ciò che vuole certo di restare impunito. Che figuraccia poi con questi nostri parenti arrivati dalla Svizzera. Pure mia nipote è stata colpita di striscio a una gamba. Poteva finire peggio". Terminati gli accertamenti e sequestrata l'arma, una pistola modello Condor caricata a gas, sono stati contattati i genitori ai quali sono stati affidati i quattro ragazzini. Contro di loro, vista la giovane età, non sarà possibile procedere penalmente.

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