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Lunedì, 24 Giugno 2024
Città Brindisi

Tentò il suicidio dopo una cartella di Equitalia: non deve pagare

La storia a lieto fine di un imprenditore agricolo di Brindisi vittima di estorsioni: non dovrà più restituire un euro e ringrazia l'agenzia di riscossione

BRINDISI - Disperato, voleva uccidersi buttandosi giù da un traliccio a Brindisi, dopo aver ricevuto una cartella esattoriale da Equitalia, l'ente che doveva riscuotere, per conto della Consap, il fondo di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive e dell'usura, una cifra pari a 26 mila euro dei fondi antiusura. 

L'imprenditore agricolo brindisino Vitantonio Carrone, 70 anni, che denunciò i suoi aguzzini, ha appreso che non dovrà più restituire un euro e ringrazia Equitalia. 

"Mi hanno fornito assistenza, sono subito venuti a trovarmi e insieme - racconta all'Ansa - abbiamo trovato il modo per contestare quella cartella e per dimostrare che quel denaro mi spettava e non avrei dovuto ridarlo indietro". 

La bella notizia l'ha ricevuta oggi, quando è divenuta ufficiale. Il 19 ottobre scorso Carrone si era arrampicato su un traliccio lungo la strada dei Pittachi e scese dopo due ore, soltanto quando riuscì a parlare con l'Ansa, così come aveva chiesto a polizia e carabinieri. Egli subì dal 1992 in poi diverse richieste estorsive che denunciò puntualmente. Fu stimato che i danni da lui patiti ammontavano a 48mila euro, ne ricevette 31 mila e gliene stavano per sottrarre 26 mila perché si sosteneva che non fosse stato in grado di documentare l'investimento degli stessi nella propria attività. 

Effettivamente Carrone aveva utilizzato quel denaro per lavorare. E' una storia a lieto fine, quindi, la sua, con tanto di ringraziamenti proprio al personale Equitalia contro cui protestava lo scorso autunno: "Mi sono stati vicini", dice. 

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