Venerdì, 17 Settembre 2021
Brescia

Bolle e prurito dopo il tuffo al lago: è tornata la "dermatite del bagnante"

Diverse segnalazioni dalle spiagge bresciane sul lago di Garda

Foto di repertorio Ansa

Anche quest'estate arrivano dal lago di Garda nuove segnalazioni sulla dermatite del bagnante, ovvero una reazione di tipo allergico che colpisce la pelle dovuta alla presenza di un parassita che attacca gli uccelli acquatici, in particolare anatre e cigni. Diversi casi arrivano dalle spiagge di Moniga, Manerba e San Felice, come riporta BresciaToday.

Cos'è la dermatite del bagnante

La dermatite del bagnante, come riferisce Ats, è nota anche come dermatite da cercarie: si manifesta con un esantema (arrossamento) causato da parassiti che in ambiente acquatico possono attaccare uccelli (anatre, oche, cigni e gabbiani) ma anche alcuni mammiferi (castori e topi muschiati). Le larve di questi microscopici parassiti vengono liberate in acqua da lumache infette. Invece di parassitare gli animali che fungono generalmente da ospiti, come appunto gli uccelli acquatici, le cercarie possono anche penetrare nella pelle dei bagnanti, provocando queste reazioni allergiche.

La scala dei sintomi varia da persona a persona, anche in base all'esposizione e all'effettivo contatto con i parassiti. Possono essere molto fastidiosi ma di regola non costituiscono un pericolo nella salute. Questi i più diffusi: prurito e bruciore della pelle, piccole pustole rosse, vesciche. Le pustole di solito si manifestano entro 12 ore: è sconsigliato grattare le zone più colpite, circostanza che può portare a infezioni batteriche. Nei casi più gravi il prurito può durate anche una settimana: in caso si possono assumere farmaci antistaminici.

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