Sabato, 8 Maggio 2021
Forlì-Cesena

La pizzeria vuole allargarsi sotto il portico, i condomini dicono di no: "Non me l'aspettavo..."

Lo sfogo di un imprenditore di Cesena che aveva chiesto il permesso di mettere qualche tavolino e si è visto rispondere picche: "Ci sono rimasto male. Se continua così dovrò mandare a casa qualcuno"

Foto di repertorio non riferita al contenuto dell'articolo

Avrebbe potuto riaprire come tanti ristoratori e invece no. Joseph Fresegna, titolare di una pizzeria in corso Cavour, a Cesena, dovrà stare fermo almeno un altro mese. Fino a quando il governo non deciderà di allentare le restrizioni anche per i locali al chiuso. Eppure una via d’uscita c’era. L’imprenditore avrebbe voluto utilizzare lo spazio della galleria Cavour per mettere 5 o 6 tavolini, ma il condominio ha risposto picche. "Sono rimasto molto male della decisione presa dai condomini - spiega Fresegna a CesenaToday - anche perché avevo promesso loro, tramite una lettera, di rimettere i tavolini dentro al locale alle 21.30 e quindi il problema di schiamazzi inopportuni non si sarebbe verificato e non avrebbe provocato disagi a nessuno. In questo modo avrei ripreso a lavorare a un ritmo un po' più sostenuto di come sto facendo da mesi, con il solo asporto, e sarei potuto rientrare con le spese. Era un modo anche per rimettermi in pari con le rate condominiali, rimaste indietro proprio a causa delle mancate entrate durante questo anno di covid".

pizzeria lucullo-2-2

La lettera in cui veniva chiesto il permesso di utilizzare lo spazio nella galleria Cavour dalla pizzeria Lucullo è stata spedita dalla Confcommercio  dall'amministratore del condominio, il quale l'ha girata ai proprietari delle due palazzine che compongono il condominio Cavour e l'esito, purtroppo, è stato negativo. Sembra che solo due proprietari si siano schierati dalla parte dell'imprenditore. Gli altri, per la paura di schiamazzi in galleria e per il fatto che sia un porticato e non una piazza aperta, hanno detto no. "Non me l'aspettavo proprio questa mancanza di sensibilità nei confronti di chi non lavora a pieno regime ormai da oltre un anno - continua Fresegna - E' vero che abbiamo continuato con l'asporto ma è poca cosa confronto alla normale attività di pizzeria. Eppoi ora che gli altri locali apriranno coi tavoli all'aperto anche l'asporto, su cui potevamo contare finora, calerà drasticamente. E noi siamo già in grandissima difficoltà. Non vorrei essere costretto a mandare a casa il pizzaiolo e l'altro ragazzo che lavora con noi, ma, purtroppo, se continua così non avrò scelta. Sto aspettando ancora dei soldi dallo Stato e chissà se arriveranno mai...".  

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