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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Viterbo

Portò via 40mila euro a pensionata: prete a processo

L'accusa contro il 'don' è di circonvenzione di incapace. Approfittando delle precarie condizioni psichice dell'anziana si impossessò della somma dal suo conto corrente

VITERBO. Approfittando delle sue precarie condizioni psicofisiche le avrebbe portato via circa 40 mila euro. Protagonista un anziano sacerdote di Nepi (Viterbo), ora accusato di circonvenzione di incapace, che avrebbe approfittato di una maestra in pensione, anche lei originaria di Nepi, che per anni aveva lavorato a Rignano sull'Arno (Firenze).

Oggi il gup del tribunale di Firenze Tommaso Picazio ha disposto il rinvio a giudizio del sacerdote, don Giovanni Concordia, 83 anni.

Secondo l'accusa il prete approfittando delle precarie condizioni psicofisiche della donna che era tornata a vivere nel suo paese d'origine, più volte l'accompagnava a Figline Valdarno (Firenze) dove lei aveva mantenuto il conto corrente. Da settembre 2009 al 2012, quando la donna è morta, ci sarebbero stati prelievi per 80 mila euro e, sempre lei, avrebbe firmato assegni per circa 20 mila euro.

Di questo denaro circa 40 mila euro sarebbero finiti nelle tasche del sacerdote che si è sempre difeso sostenendo di aver usato i soldi dell'anziana per assisterla, perchè era trascurata dai parenti.

Ad accorgersi dei prelievi frequenti e degli soldi spariti dal conto era stato uno dei due figli della maestra.

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