Sabato, 27 Febbraio 2021
Roma

Da Roma a Napoli, quelle foto di strade affollate che preoccupano medici e governatori

Nonostante gli inviti a restare il più possibile a casa, nel week end molti italiani si sono riversati nei parchi e sui lungomari. Per Filippo Anelli (Fnomceo) "manca quel senso di responsabilità che ha contraddistinto gli italiani nella prima fase"

Folla e traffico sul lungomare Caracciolo di Napoli dove il clima estivo, nonostante la pandemia covid-19, ha invogliato migliaia persone a concedersi una passeggiata, 7 novembre 2020. ANSA / CIRO FUSCO

"Ancora non si è capito che bisogna stare a casa ed evitare affollamenti". Le immagini del Pontile e lungomare di Ostia affollati, di via del Corso piena, degli aperitivi anticipati a San Lorenzo e Trastevere, delle parchi e ville storiche affollate di persone amanti dello sport all'aria aperta e non solo e del mercato di Porta Portese prima chiuso e poi riaperto, hanno attirato l'attenzione di molti, dall'assessore alla sanità del Lazio Alessio D'Amato che è rimasto "basito" nell'assistere alle immagini di una Roma affollata, fino ai vertici della Prefettura che stanno valutando come intervenire. 

Come racconta Lorenzo Nicolini su RomaToday, nelle prossime ore verrà convocato il comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica per determinare quali saranno le mosse da mettere in campo già dal prossimo fine settimana. La pista più percorribile, almeno nell'immediato, sarà una stretta dei controlli nelle vie e nelle piazza più frequentate e affollate nel week end. 

lungomare ostia ansa-2

(Il lungomare si Ostia sabato 7 novembre, Ansa)

Controlli che già tra venerdì notte e domenica hanno portato la polizia locale di Roma Capitale ad effettuare 4mila verifiche, secondo il piano di vigilanza rafforzato che il comando generale ha predisposto per verificare il rispetto delle disposizioni anti Covid-19. 

Nonostante gli inviti a restare il più possibile a casa, nel week end il sole ha infatti sconfitto la psicosi e i rischi da possibile contagio da coronavirus. 

"Nel week end abbiamo assistito a scene di affollamento assurde che moltiplicano il rischio di trasmissione del virus" scrive in una nota il presidente della Region Nicola Zingaretti. "Sembra che troppi non abbiano piena consapevolezza della tragedia che stiamo rischiando. Ancora una volta stiamo mobilitando il sistema sanitario, ma è ingiusto scaricare tutto sugli operatori della sanità. Per questo faccio un appello al buon senso: se vedete strade, spiagge, piazze troppo affollate in cui non viene rispettato il distanziamento o l’uso delle mascherine allontanatevi e portate via i vostri cari perché sono luoghi pericolosi. Grazie a tutti i ristoranti e bar che stanno resistendo rispettando le regole con rigore, ma anche in questo caso rivolgo un invito a tutti di allontanarsi, qualora luoghi di ristoro siano troppo affollati o non rispettino le regole, perché lo ribadisco, sono pericolosi". 

La situazione a Milano

E immagini non proprio rassicuranti alla luce dei dati sul contagio arrivano anche da Milano dove nonostante il lockdown domenica i parchi erano tutt'altro che vuoti. "I capannelli di anziani al Parco Nord sono un brutto segnale" scrive su MilanoToday Alessandro Rovellini. "L'impressione è che il pericolo venga preso sottogamba. E non ce lo si può permettere". 

Anziani parco Nord - Foto MilanoToday-2-2

De Luca contro gli assembramenti sul lungomare

Anche a Napoli, città in zona gialla ma i cui dati sono tutt'altro che rassicuranti, l'invito a stare a casa il più possibile non sembra aver attecchito più di tanto. Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha definito "clamorose e davvero insostenibili". le immagini del lungomare di Napoli scattate lo scorso weekend, "con assembramenti vergognosi e nella più totale assenza di ogni forma di controllo. Agli occhi dell'Italia - aggiunge De Luca - basterebbero quelle immagini per motivare una zona strarossa al di là dei dati ospedalieri e sanitari". Secondo De Luca "stiamo assistendo in questi giorni a vicende intollerabili", tra cui "esempi di comportamenti scandalosi e irresponsabili sul piano delle competenze istituzionali e delle responsabilità personali" e "il ripetersi di dichiarazioni indecenti da parte di gente che non ha mosso un dito in questo anno per esercitare una sia pur minima azione di contrasto al Covid", oltre a "dichiarazioni estemporanee di qualche "consulente" scientifico che continua ad esternare a ruota libera".

Anelli (ordine dei medici): "Il messaggio che bisogna stare a casa non è passato"

 "Siamo di fronte a misure prese dal governo, che abbiamo salutato come misure importanti, ma credo che in termini di comunicazione non sia passato quel richiamo al senso di responsabilità che ha contraddistinto i cittadini italiani nella prima fase della pandemia". Ne è convinto il presidente della Fnomceo (Federazione nazionale Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri), Filippo Anelli che, ospite di 'Timeline' su SkyTg24, commenta: "Vedere ieri le immagini di lungomare e piazze italiane affollate sicuramente non ci ha offerto una riflessione adeguata, ossia che il virus si trasmette attraverso le persone, quindi i cittadini devono rimanere a casa". 

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