Domenica, 28 Febbraio 2021
stupri

Segregata in casa, costretta a vivere nella sporcizia e ad avere rapporti sessuali

E' durato sei mesi l'incubo di una donna dell'est Europa. Il suo aguzzino in stato di fermo. L'articolo di TorinoToday

Foto d'archivio

Sei lunghi mesi. Fatti di sofferenze, pianti, richieste di essere lasciata libera, prestazioni sessuali obbligate, percosse quotidiane.

Un vero e proprio incubo, quello vissuto da una 45enne dell'Est Europa, che ora è una donna libera solo dopo l'intervento degli agenti della Squadra Volante, che hanno fermato un 39enne rumeno, sottoposto a fermo per violenza sessuale e denunciato per sequestro di persona e lesioni personali.

Una storia ai limiti dell'assurdo, terminata in un supermercato di corso Turati, a Torino. Ovvero quando la donna trova la forza di raccontare tutto ad un vigilantes, che prontamente ha richiesto l'intervento della polizia, riuscendo così a fermare l'uomo, che nel frattempo si era nascosto dietro ai distributori di bevande. 

La storia della 45enne parte nel novembre del 2017. Ovvero quando finisce per strada, non avendo più una casa. Un giorno incontra quell'uomo, che sulle prime si dimostra molto disponibile e gentile, offrendole un posto dove poter dormire: un luogo per nulla confortevole.

E' l'inizio di un incubo, visto che la donna viene pressoché segregata, con il 39enne che non le permette né di uscire né di vivere, bloccando l'unica via d'uscita con una catena e custodendo la chiave personalmente, obbligandola a frugare nell'immondizia e ad avere rapporti sessuali. 

E se per caso decideva di alzare la voce, ecco che per lei arrivavano le botte, le percosse e le minacce. 

Almeno fino a pochi giorni fa, quando è entrata nel supermercato e ha chiesto aiuto, ponendo fine a questa drammatica vicenda.

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