Domenica, 9 Maggio 2021
Ravenna

"Sesso in caserma segnato come ora di straordinario": carabiniere condannato

Il militare era accusato di truffa, falso e "forzata consegna". L'avvocato annuncia l'intenzione di fare ricorso

Un'ora di straordinario, tra mezzanotte e l'una, per svolgere un servizio per motivi "improcrastinabili e urgenti". In realtà, secondo l'accusa, nella notte dell'11 gennaio 2017 un carabiniere della stazione di Ravenna anziché lavorare si appartò con una donna per un rapporto sessuale.

Il giudice monocratico del tribunale di Ravenna ha condannato il militare, accusato di truffa, falso e "forzata consegna", a undici mesi. L'uomo, che all'epoca dei fatti aveva 50 anni ed era appuntato presso una caserma di Ravenna, era già stato trasferito in un'altra regione.

Il legale del carabiniere, Enrico Ferri, una volta lette le motivazioni della sentenza farà appello. "Il mio assistito ritiene assolutamente di non essere responsabile dei reati, in ragione del fatto che ritiene provato di aver svolto ed eseguito l'attività lavorativa per cui ha richiesto lo straordinario e di non aver fatto false attestazioni", ha detto l'avvocato Ferri.

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