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Lunedì, 26 Febbraio 2024
Svolta nelle indagini / Firenze

Commerciante legato, incappucciato e ucciso: fermati due fratelli

L'omicidio risale allo scorso 30 novembre: i due sospettati sarebbero due ex dipendenti dell'uomo

Sarebbe a un punto di svolta, l'indagine per l'omicidio di Safei Chakar Kiomars, commerciante 72enne di origine iraniana, trovato morto nella sua abitazione a Firenze, lo scorso 30 novembre. Il cadavere dell'uomo era stato rinvenuto da uno dei suoi fratelli, che non aveva più sue notizie da giorni. La vittima era stata trovata legata, con la testa incappucciata in un sacco di tela. La morte, secondo gli inquirenti, sarebbe riconducibile a un omicidio. 

Nella giornata di oggi, domenica 3 dicembre, la probabile svolta delle indagini. Per l'assassinio dell'uomo sono stati fermati due fratelli, rispettivamente un dipendente e un ex dipendente del commerciante. L'ipotesi degli inquirenti è quella di una rapina finita male. Secondo l'autopsia disposta sul corpo del 72enne, il commerciante sarebbe stato percosso prima di essere ucciso. Gli esami hanno infatti rilevato selle fratture sul suo corpo che non ne avrebbero decretato la morte, ma che denotano le violenze preliminari all'uccisione dell'uomo. 

Il 72enne, di origine iraniana, ma da decenni nel nostro Paese era molto conosciuto a Firenze. Aveva un banco al mercato di bigiotteria ambulante del Porcellino, a pochi passi dalla centralissima Piazza della Signoria. In segno di lutto nei giorni scorso alcuni ambulanti non hanno aperto esponendo sul banco coperto un foglio con scritto: 'Il tempo lenirà il dolore ma il suo vivo ricordo ci accompagnerà per sempre. Buon viaggio caro amico".

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