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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Sanità

"Io, curato con le staminali da Vannoni: ho rischiato di morire"

La testimonianza di Carmine Vona: "Mi sono sottoposto ad un infusione di cellule staminali e subito dopo ho avuto una crisi epilettica. Vannoni voleva convincermi a firmare una liberatoria"

Continuano le polemiche sull'uso delle cellule staminali per le cure delle malattie degenerative. E, come sempre, nell'occhio del ciclone finisce Davide Vannoni, il presidente di Stamina Foundation. Ad attaccarlo, questa volta, è un suo ex paziente che "ha rischiato di morire dopo un infusione di cellule staminali". 

"La prima volta che ho telefonato a Vannoni, mi ha assicurato che sarei guarito, subito, al cento per cento". Riparte da qui nel suo racconto Carmine Vona, dalla "falsa" speranza che gli aveva regalato Vannoni. Carmine è la vittima numero 52 nell'inchiesta aperta a Torino su Fondazione Stamina e sul suo fondatore. Dopo un ictus che gli aveva semi paralizzato la parte sinistra del corpo ha deciso di sottoporsi all'infusione di cellule staminali con il metodo Stamina.

"STAMINA E' UN PLAGIO INEFFICACE"

Ma non solo non è guarito, ha anche "rischiato di morire" per una crisi epilettica dopo l'infusione, e "la cosa peggiore - denuncia - che quando sono stato male, proprio Vannoni ha cercato in tutti i modi di convincermi a firmare una liberatoria. Voleva che mi assumessi io la responsabilità. Dopo l'ho cercato tante volte al telefono, ma non mi ha più risposto". 

ACCUSE A VANNONI: "IL SUO E' SOLO MARKETING"

Nel corso del primo appuntamento alla fondazione, continua, "chiamavo Vannoni dottore, perchè pensavo che lo fosse. Solo più tardi ho saputo che, in realtà, è un professore di psicologia. In effetti parlava bene, in maniera molto convincente. Ci ha fatto vedere due video impressionanti sul suo computer. Un ballerino quasi paralizzato, che dopo le staminali tornava a danzare alla grande. Un signore anziano in sedia a rotelle, che ricominciava a camminare. Il primo prezzo per il trattamento era di 27 mila euro. Visto che io e mia moglie eravamo titubanti, Vannoni ci ha proposto uno sconto fino a 21.600 euro". 

VANNONI: "AD AGOSTO CONSEGNO IL METODO"

In seguito, racconta Carmine, "mi hanno prenotato l'impianto delle cellule staminali in un centro estetico di San Marino. C'erano i dottori Ferro e Fungi, una bellissima infermiera di Alba. Il ragazzo che stava facendo le pulizie a un certo punto si è messo il camice ed è entrato con noi in una stanza. Li ho visti trafficare con un siringone pieno di un liquido biancastro. Mi hanno fatto sedere su un tavolo. Il ragazzo delle pulizie mi ha abbracciato con un cuscino e mi ha tenuto le gambe, mentre loro iniettavano nel midollo spinale".

Ed è proprio qui che iniziano i problemi. "Dopo l'infusione, in albergo, ho avuto una crisi epilettica: la prima della mia vita. Schiumavo dalla bocca. Stavo per morire". E i medici che avevano praticato l'infusione "erano imbarazzatissimi - conclude amaro - hanno negato di avermi fatto un trapianto di cellule staminali".

Immedita la replica di Vannoni. "Carmine Vona intervistato oggi da 'La Stampa' lo conosco, è stato un nostro paziente, ma non ha pagato una lira per le sue cure. Ho dato mandato ai miei avvocati di querelare il quotidiano. Perchè contro di me non ci sono 62 denunce ma solo 9. L'inchiesta della Procura di Torino riguarda fatti che risalgono al 2008. Ribadisco che nessuno dei pazienti di Brescia ha mai pagato un centesimo per il metodo Stamina e io non prendo lo stipendio".

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