Mercoledì, 14 Aprile 2021

Caso Riace, parla il sindaco Mimmo Lucano: "Il mio è un reato d'umanità"

"Voi mi dite le regole, ma forse la Costituzione italiana la rispetto più io di tante altre persone", dice il sindaco di Riace

ANSA/Angilletta Albano

"Anche il gip lo ha detto, il mio è un reato di umanità". Così il sindaco di Riace Domenico Lucano parlando con i giornalisti nel palazzo di Giustizia di Locri al termine dell'interrogatorio di garanzia davanti al Gip. Lucano è finito agli arresti domiciliari martedì scorso nell'ambito dell'operazione Xenia della Guardia di Finanza, per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e fraudolento affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti. Ieri Lucano è stato sospeso dalla carica di sindaco dalla prefettura di Reggio Calabria. “Non ho nulla da nascondere e tutto quello che so lo dirò", aveva detto prima dell’interrogatorio arrivando in tribunale a Locri, dicendosi anche sorpreso per la grande solidarietà arrivata da tutta Italia.

Come funziona il 'modello Riace' di Mimmo Lucano, il sindaco ribelle alle "leggi balorde" 

Poi, al termine dell'interrogatorio di garanzia: "Voi mi dite le regole, ma forse la Costituzione italiana la rispetto più io di tante altre persone, la prima regola della Costituzione è di avere rispetto per la dignità degli esseri umani, gli essere umani non hanno colore della pelle, non hanno nazionalità, sono esseri umani".

Così Lucano replica alle accuse

"Perché parlando di matrimoni al plurale? E' stato solo uno, ma non è stato combinato. Abbiamo fatto le pubblicazioni come in tutte le cose regolari", ha detto poi Lucano ai giornalisti. "Per me salvare anche una sola persona dalla strada vale fare il sindaco, vale la mia vita", ha aggiunto. "Riace non è che ha soldi più di altri Sprar, noi con gli stessi soldi abbiamo fatto accoglienza e integrazione, questa è la differenza", ha detto. "Ve lo dico chiaro - ha aggiunto - anche i soldi che mi hanno dato come premio non li ho tenuti per me, erano miei e potevo farci quello che volevo, ma io li ho messi per tutti".

"Mi sembra una cosa assurda - ha scandito - Qui ci sono le ecomafie che inquinano i mari, c'è una mafia che controlla il ciclo dei rifiuti e io ho solo cercato di fare luce e mi accusano per questo?".

"Quando sono diventato sindaco c'erano contenitori pieni di percolato e i cassonetti pieni - ha aggiunto - Io mi vergognavo come sindaco. Noi abbiamo portato luce e pulizia a Riace con il porta a porta. Un mio amico mi ha insegnato che ogni rifiuto è una risorsa ed è stato bellissimo coinvolgere le cooperative sociali". Le cooperative, ha poi spiegato, "sono nate a seguito di un avviso pubblico per coinvolgere i disoccupati di Riace".

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