Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca

Imbavagliata e stuprata per anni, bimba chiama il 112 e salva la madre dal marito-orco

Vittima delle indicibili violenze una donna straniera di 33 anni sposata con un 49enne del Bangladesh. Botte, sevizie e soprusi: finché una sera la figlia di nove anni ha detto basta

Immagine d'archivio

Picchiata per anni. Anche da incinta. Legata, imbavagliata e stuprata. Vittima delle indicibili violenze una donna straniera di 33 anni, sposata con un 49enne del Bangladesh che per anni l’ha sottoposta a violenze e angherie di ogni tipo. Con il beneplacito e a volte la complicità dei suoi parenti.

L’uomo è stato arrestato e portato in carcere: dovrà rispondere di una sfilza di reati quali maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale aggravata, tentata estorsione, rapina e lesioni aggravate.

A far emergere la tragica realtà è stata la figlia di nove anni della coppia, residente nel Veneziano, anche lei peraltro oggetto di vessazioni anche psicologiche da parte del padre.

Le botte subite avevano causato nella donna uno stato di tale prostrazione che non aveva più la forza di ribellarsi, come racconta VeneziaToday. La vittima aveva chiamato una prima volta i carabinieri nel novembre scorso, ma in quella circostanza - non sapendosi esprimere in italiano - non era riuscita a spiegare l’inferno che stava vivendo.

La bimba di 9 anni e la chiamata decisiva ai carabinieri

La seconda chiamata ai militari è arrivata dalla figlia della donna: disperata la bimba ha spiegato che la madre era in grave pericolo perché accerchiata da quattro uomini (il marito e tre parenti). La stavano picchiando e le stavano gettando addosso di tutto. La 33enne è stata accompagnata in ospedale e poi in caserma. Davanti ai militari, con l’aiuto di un interprete, è riuscita finalmente a raccontare tra le lacrime i continui soprusi e le violenze patite per anni.

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Anni di sevizie e abusi

Le indagini dei carabinieri hanno fatto emergere un quadro di violenze agghiacciante. Alla donna non era permesso uscire di casa, parlare con altre persone e neppure, banalmente, vedere la televisione. Era costretta in casa dove veniva picchiata sistematicamente. Le violenze sarebbero avvenute anche durante la gravidanza. E poi sconcertanti i dettagli sugli abusi: la donna era costretta a subire rapporti sessuali non consenzienti e violenti che, se rifiutati, venivano compiuti lo stesso. Per farla stare zitta e ferma - racconta ancora VeneziaToday - il marito/orco faceva ricorso a lacci e bavagli.

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Picchiata dal marito e altri connazionali

A fine novembre l'episodio che ha fatto scattare gli accertamenti dei carabinieri: la donna è stata circondata e picchiata dai 4 connazionali guidati dal marito: volevano costringerla a intestargli un immobile situato in Bangladesh di valore economico rilevante. Il branco l'avrebbe minacciata di morte mostrando anche un coltello, mentre il coniuge l'avrebbe percossa e trascinata per i capelli. Lanciandole addosso vari oggetti. È stato allora che la figlia, di soli 9 anni, ha detto basta.

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