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Domenica, 19 Maggio 2024
Il caso / Potenza

Elisa Claps, riaperta la chiesa dove è stato ritrovato il corpo: "Hanno agito come ladri"

La ragazza, scomparsa il 12 settembre del 1993, fu trovata morta nel sottotetto del luogo sacro a Potenza 17 anni dopo. L'amarezza della famiglia

Sono passati tredici anni da quel 17 marzo 2010, quando nel sottotetto della chiesa della Santissimma Trinità, nel centro di Potenza, venne scoperto il cadavere di Elisa Claps, scomparsa e uccisa nel 1993. Questa mattina, intorno alle 9, l'edificio sacro è stato riaperto, come confermato da fonti della curia arcivescovile potentina. Da tempo era stato avviato il progetto di riapertura al culto della chiesa, che si affaccia su via Pretoria, la strada principale della città, provocando anche polemiche da parte della famiglia Claps, contraria a questa scelta.

A rendere nota la riapertura della chiesa è stata la diocesi, spiegando che "inizialmente, per un congruo tempo rimarrà aperta ogni giorno dalle 8.30 alle 12 e dalle 17 alle 20". Tenuto conto dell'indirizzo dato di recente da papa Francesco, "in sintonia" con l'arcivescovo del capoluogo lucano, la chiesa sarà "un luogo di preghiera silenziosa, l'adorazione, la ricerca del conforto interiori e spirituale, e per la promozione di una serena riflessione sulla sacralità della vita". La diocesi ha spiegato in una nota che la decisione di riservare la chiesa della Trinità alla "preghiera silenziosa" è stata presa proprio per avviare un "cammino di riconciliazione e guarigione per la comunità potentina, segnata da una ferita indelebile". Nella nota, inoltre, si sottolinea che vi è traccia di ciò nella lettera che il papa ha inviato 'direttamente' alla madre di Elisa Claps e all'arcivescovo di Potenza, monsignor Salvatore Ligorio.

La notizia della riapertura della chiesa non è stata accolta bene dalla famiglia della ragazza, che qui sarebbe stata uccisa e il cui corpo è stato ritrovato solo dopo 17 anni dalla scomparsa. Restano ancora aperte le domande sulle modalità di ritrovamento del cadavere, che fu trovato prima rispetto al giorno in cui avvenne la segnalazione della presenza di un corpo nel sottotetto della chiesa. Il fratello Gildo Claps ha detto: "Hanno agito furtivamente, come ladri. Non sono sorpreso perché sono stati ladri di verità per trent'anni. Mi auguro adesso che la comunità di Potenza risponda con il coraggio di non entrare in quella chiesa".

Il caso Elisa Claps dall'inizio

Elisa Claps era al terzo anno di liceo a Potenza, quando domenica 12 settembre 1993 uscì di casa senza farvi più ritorno. La giovane aveva comunicato alla famiglia di doversi recare proprio nella chiesa della Santissima Trinità con un'amica per una funzione religiosa, e da allora di lei si persero le tracce. Il suo corpo venne ritrovato solo 17 anni dopo, il 17 marzo 2010, con i resti della giovane occultati in fondo al sottotetto della chiesa della Santissima Trinità, da alcuni operai impegnati in lavori di ristrutturazione. Per il suo omicidio venne condannato Danilo Restivo, accusato nel 2002 anche dell'omicidio di Heather Barnett, una vicina di casa di Borurnemouth, in Inghilterra, paese nel quale l'uomo si era trasferito. La famiglia Claps si è sempre opposta all'apertura della chiesa, ritenendo che all'interno del luogo di culto non siano state effettuate tutte le indagini necessarie.

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