Lunedì, 17 Maggio 2021
Il vulcano che non dorme / Catania

La nuova eruzione dell'Etna: nubi, fontane di lava e "pioggia" di lapilli

Come rilevato dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il vulcano ha iniziato la sua attività intorno all'una di stanotte, per terminare alle 7: cosa è successo

L'Etna dopo l'eruzione dello scorso 4 marzo (Foto Ansa)

Durante la notte è tornato a farsi notare l'Etna: il vulcano siciliano è stato protagonista di un nuovo evento parossistico dal cratere di Sud-Est con fontana di lava e l'emissione di una nube eruttiva alta 10 chilometri che ha provocato una intensa 'pioggia' di cenere e di lapilli, anche grossi, sul versante orientale dell'edificio vulcanico.

Il fenomeno era stato anticipato, a partire dall'una della notte scorsa, da diverse ore di attività stromboliana che ha coinvolto anche i crateri Voragine, Bocca Nuova e Nord-Est. Qualche ora più tardi, intorno alle 3.30, l'attività stromboliana del cratere di Sud Est è aumentata e l'attività ha formato una nube eruttiva che ha raggiunto un'altezza di circa 5000 metri e per quanto riguarda il flusso lavico, il fronte si è attestato inizialmente a circa 2900 metri. Inoltre dalle 3,50 del mattino si è osservato un trabocco lavico dal versante orientale del cratere di sud est.

Come rilevato dall'Ingv si è registrato all'alba un ulteriore rapido aumento dell'ampiezza del tremore vulcanico che al momento è su valori alti. La sorgente del tremore è localizzata in prossimità del cratere di Sud Est e l'attività stromboliana al cratere è passata a fontana di lava; dalle ore 6:20 ha formato una colonna eruttiva che ha adesso superato l'altezza di 10.000 metri disperdendosi in direzione Est. Riguardo i flussi lavici essi si espandono nella Valle del Bove.

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Il tremore vulcanico nell'ultima mezz'ora ha raggiunto un'ampiezza media molto alta. Così, come mostrano le immagini di CataniaToday, una nuova pioggia di cenere si è riversata sui paesi della provincia etnea e in quelli della fascia più vicina al vulcano è arrivata una copiosa "pioggia" di lapilli anche di grosse dimensioni.

L'attività di fontana di lava al cratere di Sud Est è cessata intorno alle 7 e permane una debole attività di emissione di cenere. La nube vulcanica, che si disperde nel settore orientale, ha prodotto prevalentemente ricaduta di cenere e lapilli sui paesi etnei di Milo, Fornazzo, Trepunti, Giarre, Macchia di Giarre, Mascali, Riposto e Torre Archirafi.

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