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Sabato, 27 Novembre 2021
Cronaca

Storie di camorra: estorsore a 16 anni, imponeva pizzo a ristoratore

Insieme a un complice di 24 anni minacciava ritorsioni contro i famigliari del titolare di una pizzeria di Acerra: nell'ultimo caso si sono fatti consegnare anche una confezioen di pesce spada

ACERRA (NAPOLI) - Avere 16 anni e fare l'estorsore per un clan della camorra. Una storia da film quella che stiamo per raccontarvi. Una storia che si snoda alla periferia di Napoli, in quell'Acerra famosa in Italia soprattutto per l'emergenza rifiuti.

Il giovanissimo fermato arrestato dai carabinieri su mandato del gip del Tribunale per i minorenni di Napoli è indagato per estorsione aggravata. Il giovanissimo pochi giorni fa era stato fermato insieme a un complice di 24 anni per aver rapinato un ristorante del posto: oltre all'incasso di giornata si erano fatti consegnare una confezione di pesce spada surgelato.

Nel corso delle indagini successive alla rapina i militari hanno anche scoperto che il 16enne, insieme al complice Vincenzo Papa, legato al clan Tortora 'o stagnaro, in diverse occasioni aveva estorto denaro al padrone di una pizzeria di Acerra minacciando ritorsioni sui famigliari e di dar fuoco al suo locale. 

I due erano stati fermati la prima volta lo scorso 10 ottobre, a seguito di una rapina avvenuta il giorno prima in un ristorante. I rapinatori erano stati rintracciati dai carabinieri e riconosciuti dalla vittima. Nel corso delle perquisizioni domiciliari i militari hanno trovato, oltre alla confezione di pesce spada, anche 250 cartucce di vario calibro e un passamontagna. 

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