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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Processo Mediaset

Una foto smaschera il "bluff" di Silvio

La linea difensiva del Cavaliere per il processo Mediaset è in contraddizione con una raccomandata e una fotografia in cui Silvio abbraccia il boss di Paramount Bruce Gordon

Berlusconi conosceva Gordon. C'è una foto che li vede abbracciati, pubblicata su un depliant con accanto la scritta "Bruce Gordon & Friends", che il numero uno di Paramount aveva fatto stampare per accreditarsi con potenziali investitori. Quindi Dominique Alleby, il testimone chiave della linea difensiva di Berlusconi, nella sua dichiarazione entra in contraddizione con tale documento fotografico.

La Appleby è uno degli 11 testimoni chiave proposti dalla difesa del Cavaliere per il processo che lo vede implicato sui diritti tv Mediaset. Berlusconi aveva letto durante la conferenza stampa del 25 novembre la sua dichiarazione, "formalizzata in data 20 novembre 2013 a Los Angeles": "È chiaro che né mister Agrama né mister Gordon avessero relazione alcuna con mister Berlusconi". Tutto ciò per contrastare le accuse della Cassazione che reputano Silvio l’"ideatore del meccanismo" che per anni ha continuato "a produrre effetti (illeciti) di riduzione fiscale per le aziende" del gruppo Mediaset.

"Posso affermare - continua la dichiarazione della Appleby - che non c'è stato nessun pagamento di mister Agrama, mister Gordon e mister Lorenzano a mister Berlusconi", il quale "non era stato informato del sistema organizzato per spartirsi i profitti dai prezzi Paramount". La Attleby fa capire così che Agrama e Gordon avevano organizzato un sistema per arricchirsi alle spalle di Mediaset.

La testimonianza è stata consegnata alla procura di Milano ma oggi arriva questa foto. La revisione di una condanna definitiva può essere chiesta solo per prove decisive ignote al momento del processo: in questo senso la testimonianza della Appleby sarebbe cruciale. Inoltre la donna, ex presidente di Harmony Gold Finance, società dove ha lavorato con Frank Agrama e si è occupata di compravendita dei diritti cinematografici, afferma di non essere stata a conoscenza delle vicende giudiziare del cavaliere fino al giugno 2013. Dagli atti dell'indagine risulta però che la Appleby era a conoscenza nel 2007 dell'esistenza di un'inchiesta milanese su Agrama: in una raccomandata spedita dal procuratore federale svizzero al pm di Milano Fabio De Pasquale, si legge che il 16 febbraio 2007 Frank Agrama e Dominique Appleby hanno presentato un ricorso contro una rogatoria. Il documento è contenuto all'interno della relazione di Kpmg ed è stato utilizzato dall'accusa per dimostrare le irregolarità effettuate da Mediaset nella compravendita dei diritti televisivi.

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