Domenica, 11 Aprile 2021
Italia

Ischemia dopo il parto, giovane mamma salvata con due interventi in poche ore

Un capolavoro di coordinazione: le equipe mediche degli ospedali di Pescara e Chieti hanno lavorato in sinergia per restituire una neo mamma al suo bambino

Due interventi chirurgici eseguiti in meno di 10 ore, il primo a Pescara e il secondo a Chieti, hanno salvato la vita a una giovane mamma. "Ora si trova ricoverata in reparto, sta bene ed è in attesa di essere trasferita in una struttura di riabilitazione" spiega l'azienda sanitarlia abruzzese, ma la perizia dei medici è stata determinante. 

Dopo aver dato alla luce il suo bimbo, mentre la donna era ancora ricoverata all'ospedale Spirito Santo di Pescara per una sospetta miocardite post partum, la donna è stata colta da malore causato da ischemia cerebrale.

"Si è reso quindi necessario l'intervento dell'équipe di Neuroradiologia interventistica, con il responsabile Vincenzo Di Egidio e Marco Santoro, per sottoporre la paziente alla procedura di disostruzione della carotide"

Una volta rientrata nell'Unità coronarica diretta da Leonardo Paloscia, la neomamma è stata sottoposta a ulteriori esami diagnostici per accertare l'origine dell'embolia, identificata in un trombo posizionato all'interno del ventricolo sinistro. Si è evidenziato "un quadro clinico complesso - riferiscono i sanitari - caratterizzato da altissimo rischio per la paziente per via dell'elevata instabilità della formazione, attaccata alla parete ventricolare da un sottile peduncolo, e dunque facile a staccarsi e finire in circolo con conseguenze drammatiche".

Compresa la gravità della situazione, il cardiologo Massimo Di Marco si è attivato per un teleconsulto con il direttore della Cardiochirurgia dell'ospedale di Chieti, Gabriele Di Giammarco, che sulla base agli esami inviati da Pescara ha dato indicazioni per un intervento in emergenza.

La giovane mamma è stata trasferita con un'ambulanza del 118, che in pochi minuti ha raggiunto il 'SS. Annunziata' di Chieti dove l'équipe di Cardiochirurgia era già pronta a intervenire.

"L'intervento a cuore aperto è durato circa tre ore" spiega Di Giammarco, professore ordinario e direttore della cattedra di Cardiochirurgia dell'Università d'Annunzio."Abbiamo chiuso il cerchio lavorando in sinergia con i colleghi di Pescara: loro sono intervenuti per rimuovere l’ostruzione del circolo cerebrale, noi per eliminarne la causa. Insieme abbiamo restituito una neo mamma al suo bambino e alla sua vita"

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