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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Cronaca

Lettera a Pietro Orlandi recapitata a sua madre: "Bugie su Wojtyla, vergognati"

La missiva, firmata Luciano Dei, è stata pubblicata sui suoi social dall'uomo che replica: "Stupidità, questa è la conseguenza di chi ha voluto giocare a fare il giornalista"

Una lettera è stata lasciata nella buca delle lettere della madre di Pietro Orlandi, con delle velate minacce e l'accusa di aver mentito su papa Wojtyla. Il riferimento è alle sue ultime affermazioni sul caso della scomparsa di sua sorella Emanuela Orlandi. "Sei un bugiardo e lo sai! Quelle vergognose allusioni nei riguardi di Papa Wojtyla non te le ha riferite nessuno, te le sei inventate te", si legge nella missiva, che si riferisce alle voci su Karol Wojtyla, da Orlandi rilanciate nell'ultimo mese in alcune interviste, che hanno provocato sconcerto nelle alte sfere ecclesiastiche e la reazione di papa Francesco.

"Il Vaticano è stato fin troppo paziente", nel concedere una nuova inchiesta afferma l'autore della lettera, che si firma Luciano Dei, e che aggiunge: "Dovresti solo vergognarti" e "dovrai rispondere a Dio delle tue cattiverie". "Oggi nella cassetta della posta di mia madre in Vaticano è stata lasciata a mano questa lettera in una busta. La stupidità di chi l’ha lasciata e presumo scritta è che voleva far credere che fosse stata spedita da altra città, quindi fuori dal Vaticano, perché si è anche preoccupato di mettere un francobollo ma non c’è nessun timbro", ha scritto Orlandi pubblicando la lettera sui social. "Questa è la conseguenza di chi ha voluto giocare a fare il giornalista. Mi si può offendere come vogliono, non mi interessa, ma leggere 'il vaticano è stato anche troppo paziente', beh", ha continuato Orlandi.

Lo scorso 12 aprile, a quarant'anni dalla scomparsa di Emanuela, Orlandi ha incontrato il promotore di giustizia vaticana Alessandro Diddi nell'ambito della riapertura dell'inchiesta della Santa Sede sulla sparizione dell'allora quindicenne, avvenuta il 22 giugno 1983. Parlando a DiMartedì dopo l'incontro l'uomo ha puntato il dito contro papa Giovanni Paolo II: "Mi dicono che Wojtyla ogni tanto la sera usciva con due monsignori polacchi e non andava certo a benedire le case", aveva detto. In più ha fatto alcune affermazioni su possibili collegamenti tra il caso della scomparsa di sua sorella e il pontefice.

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