Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca Milano

La procura indaga sulle minacce social a Liliana Segre

Aperto a Milano un fascicolo per minacce aggravate dalla discriminazione e dall’odio razziale. Dal 2019 la senatrice a vita vive già sotto scorta

Liliana Segre è diventata ancora una volta il bersaglio di insulti e attacchi. Contro la senatrice a vita e sopravvissuta ad Auschwitz, “testimonial” della Regione Lombardia della campagna di vaccinazione per gli over 80, sui social sono stati pubblicate minacce e frasi shock, molte con riferimenti antisemiti, e ora gli agenti della Polizia postale, coordinati da Alberto Nobili a capo del pool antiterrorismo della procura di Milano, indagano con l’ipotesi di reato di minacce aggravate dalla discriminazione e dall’odio razziale. 

Insulti e minacce sui social contro Liliana Segre vaccinata a Milano

Molti dei commenti sono comparsi sotto al post pubblicato sul profilo Facebook del governatore della Lombardia Attilio Fontana che ritraeva la senatrice a vita durante la somministrazione del vaccino avvenuta all’ospedale Fatebenefratelli di Milano: nel post il governatore lombardo ringraziava Segre per la propria testimonianza.  Ma insulti e minacce si trovano scritti un po’ dovunque sui social, come pure decine e decine di messaggi di solidarietà e richieste di intervento contro i cosiddetti “leoni da tastiera”.

Solidarietà è arrivata ovviamente anche dal mondo politico e delle istituzioni.  “Una vita che è un esempio per tutti. Anche nei gesti più semplici. Grazie a Liliana Segre”, ha scritto i ministro della Salute, Roberto Speranza, omaggiando la senatrice a vita. Per Silvia Roggiani, segretaria metropolitana del Pd milanese, gli insulti a Liliana Segre sono “parole inaudite, ignobili e irripetibili” e rappresentano “un segnale allarmante dell'intolleranza e dell'ignoranza che purtroppo serpeggia sui social". Condanna è arrivata anche da Mariastella Gelmini, neoministra per gli Affari regionali: “L'ignoranza e il fanatismo vanno condannati con determinazione, i violenti denunciati e isolati”. “Non voglio commentare l’odio di questi piccoli uomini e donne, di questi mentecatti. Voglio solo esprimere tutta la solidarietà alla Senatrice Segre per gli attacchi ignobili ricevuti. Cara Senatrice Segre, Lei è una donna con un coraggio fuori dal comune, ha vissuto il vero orrore e sono certo che nei confronti di questa gentaglia potrà provare solo commiserazione”, ha scritto il deputato M5s Stefano Buffagni. 

Liliana Segre vive sotto scorta dal 2019

Sempre in procura a Milano tra l’altro risulta già aperta un'altra indagine per molestie e minacce in merito agli insulti comparsi nel corso degli anni contro la senatrice Segre. 

Dal 2019 inoltre Liliana Segre - che lo scorso settembre ha compiuto 90 anni - vive sotto scorta, accompagnata dai carabinieri durante i suoi spostamenti secondo quanto disposto dal comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica di Milano: una misura di protezione decisa proprio a causa dell’escalation di insulti e minacce rivolti tramite i social network alla senatrice. 

Quanto è sprofondato in basso un Paese che deve mettere sotto scorta Liliana Segre? 

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