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Giovedì, 29 Febbraio 2024
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Mario De Marco, il poliziotto no vax: "Meglio demansionato che vaccinato"

"Mi chiedo se potrò salire sul treno per i controlli, se potrò continuare a lavorare'', dice in vista di settembre quando il green pass sarà in vigore anche sui treni. ''Mi dispiacerebbe finire in un ufficio"

''Non sono convinto del vaccino, non voglio farlo. Le imposizioni mi vanno strette”. Non farebbero neppure troppo scalpore queste frasi che non sono quella di un no vax qualsiasi. A proferirle infatti è un poliziotto, convinto anche che il Covid in fondo non faccia neppure così tanto male. Si chiama Mario De Marco, ha 58 anni, è un agente della polizia ferroviaria di Gorizia ed coordinatore provinciale del sindacato “Lo Scudo”. Il suo pensiero lo ha espresso con un post social, con una foto in cui si vede lui pranzare su un tavolino allestito fra due auto parcheggiate.

“Certo non vorrei ammalarmi: mi spaventa il Covid come mi spaventa uscire di casa ed essere colpito da una tegola in testa, ma non reputo la malattia così pericolosa’' si legge nel post che ha fatto il giro del web. ''Non sono vaccinato, non ho il Green Pass e per questo non mi hanno fatto entrare a mensa nella caserma Massarelli ma noi lavoriamo nelle caserme, stiamo negli alloggi,  saliamo in auto, lavoriamo fianco a fianco con i colleghi e solo a mensa c'è l'obbligo del Pass e ci dividono. Mi chiedo se potrò salire sul treno per i controlli, se potrò  continuare a lavorare - dice in vista di settembre quando il green pass sarà in vigore anche sui treni. - Mi dispiacerebbe finire in un ufficio, ma accetterei di essere demansionato piuttosto che costretto  al vaccino. Se mi licenziassero ci penserei, ma andrò presto in pensione, dovrei salvarmi''.

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