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Martedì, 18 Gennaio 2022
L'inchiesta

Massimo Ferrero è stato arrestato

L'imprenditore, presidente della Sampdoria, è stato trasferito in carcere. La squadra ligure non risulta coinvolta nelle indagini

Massimo Ferrero, imprenditore e presidente della Sampdoria, è stato arrestato dalla guardia di finanza nell'ambito di un'inchiesta della procura di Paola per reati societari e bancarotta. Ferrero è stato trasferito in carcere mentre per altre 5 persone sono state disposti i domiciliari. Ferrero è stato arrestato a Milano. Secondo quanto si apprende, ai domiciliari sono finiti la figlia di Ferrero, Vanessa, e il nipote, Giorgio. L'accusa di bancarotta fraudolenta sarebbe nata dopo aver analizzato vari passaggi degli accordi di fallimento relativi ad alcune aziende del presidente della Sampdoria. La squadra ligure non è coinvolta nelle indagini. Ferrero è stato arrestato per il crac di quattro società nel settore alberghiero, turistico e cinematografico con sede in provincia di Cosenza.

Perché Massimo Ferrero è stato arrestato

Tra le accuse mosse, c'è quella a Vanessa Ferrero, che avrebbe sottratto oltre 740mila dalle casse della società per evitare che finissero nelle mani dei creditori. Lo scrive il Gip del tribunale in uno dei capi d'imputazione nei confronti della figlia di Massimo Ferrero. Dal gennaio del 2011 al dicembre del 2012, si legge nell'ordinanza, "con ripetuti prelevamenti dai conti correnti bancari nella disponibilità della Ellemme Group Srl, sia in contante che a mezzo assegni, distraeva l'importo di 740.520 euro".

"Prelevato in albergo come l'ultimo dei delinquenti"

"L'arresto del presidente Ferrero non c'entra assolutamente niente con il club della Sampdoria. È attinente al fallimento, avvenuto quattro anni fa, di società calabresi completamente esterne alla Sampdoria. Il pubblico ministero di Paola, in provincia di Cosenza, ha avanzato la richiesta di custodia cautelare che io non ho ancora visto, ma è relativa ai fallimenti di quattro anni fa", ha detto Giuseppina Tenga, legale di Ferrero.

Questa la ricostruzione di Tenga: "Stamattina il presidente si trovava in un albergo a Milano, ma era necessario che venisse a Roma, perché a casa sua c'è la guardia di finanza per la perquisizione, e solo lui è in possesso della combinazione della cassaforte da perquisire. Ritengo fosse intelligente e giusto che Ferrero assistesse alla perquisizione a casa a piazza di Spagna. Probabilmente a qualsiasi altra persona glielo avrebbero permesso, a Massimo Ferrero no".

"Lo hanno prelevato in albergo come fosse l'ultimo dei delinquenti – ha aggiunto – hanno perquisito anche casa della figlia e del nipote, hanno arrestato anche l'autista". "Io sto cercando da stamattina alle 7.30 di parlare con la guardia di finanza", ha concluso Tenga, chiarendo che "la cassaforte che deve essere perquisita la può aprire solo il presidente Ferrero".

Chi è Massimo Ferrero: vita, affari e guai di "er Viperetta" 

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