Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca Piacenza

Manifestante ucciso da un tir, per la procura è solo un incidente

Scontro tra il sindacato Usb e la procura di Piacenza che riduce all'iniziativa di un singolo il picchetto notturno davanti all'azienda Gls dove un operaio 53enne è rimasto schiacciato da un autoarticolato che avrebbe forzato il blocco dei manifestanti

Abd Elsalam Ahmed Eldanf, operaio egiziano 53enne, è morto tra le braccia dei colleghi nella notte tra il 14 e il 15 settembre 2016

PIACENZA - Travolto e ucciso da un camion durante un picchetto notturno di protesta a Piacenza. Abd Elsalam Ahmed Eldanf, operaio egiziano 53enne, è morto tra le braccia dei colleghi che con lui stavano manifestando all'esterno della Seam, azienda di logistica appaltatrice del colosso Gls.

L'autista del tir, sfuggito per un soffio al linciaggio, è stato fermato dalla polizia e poi rilasciato con l'accusa di omicidio stradale: la Procura contesta all'autista di aver investito l'uomo che è stato visto correre da solo incontro al camion che stava facendo manovra. Un'ipotesi di reato, quella avanzata dal pubblico ministero di Piacenza che non convince l'Usb, sindacato a cui apparteneva l'operaio: "Come confermano tutte le testimonianze degli operai e dei dirigenti sindacali presenti la scorsa notte a Piacenza, che si è trattato di un assassinio".

L'ACCUSA DELL'USB. "Il conducente del camion che ha travolto e ucciso il nostro lavoratore è stato incitato a forzare il picchetto da un addetto vicino all'azienda". Lo ha riferito Riccardo Germani, dell'Unione dei Sindacati di Base, presente alla manifestazione. "Gli urlavano 'parti, vai!' - ha raccontato - e quello è partito investendo il nostro aderente". Lo staff legale sindacato autonomo sta già lavorando per confutare la versione della Procura. "Gli agenti erano presenti allo sciopero per motivi di ordine pubblico e la scena si è svolta sotto i loro occhi". I soccorritori del 118 hanno tentato le manovre di rianimazione ma l'operaio è deceduto sul posto.

"Le responsabilità dell’azienda sono incontrovertibili" tuona l'Usb con il suo segretario generale Pierpaolo Leonardi, che in una intervista a Today punta il dito contro il clima di ricatto e schiavitù messo in atto dalle aziende anche grazie alla destrutturazione dei diritti dei lavoratori e l’introduzione del Jobs Act. Il settore della Logistica è diventato da tempo teatro di veri e propri scontri tra sindacati e aziende impegnate in una competizione per muovere sempre più velocemente le merci tra le aziende di produzione, sempre più fuori dall'Italia, e i clienti finali.  

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Dal presidente del consiglio Matteo Renzi la "vicinanza" espressa su twitter con un retweet della presa di posizione del Viceministro allo Sviluppo Economico Teresa Bellanova: "Non doveva accadere, vicina alla famiglia operaio deceduto. Responsabilità non restino impunite, nessuno può morire manifestando".

Ma per la Procura "quando è avvenuto l'incidente non era in atto alcuna manifestazione all'ingresso della Gls". Lo ha precisato il capo della procura di Piacenza Salvatore Cappelleri. "Quando il Tir è uscito dalla ditta, dopo le regolari operazioni di carico, ha effettuato una manovra di svolta a destra. Inoltre escludiamo categoricamente che qualche preposto della Gls abbia incitato l'autista a partire. Davanti ai cancelli in quel momento non vi era alcuna manifestazione di protesta o alcun blocco da parte degli operai, che erano ancora in attesa di conoscere l'esito dell'incontro tra la rappresentanza sindacale e l'azienda. Allo stato attuale delle indagini riteniamo che l'autista non si sia accorto di aver investito l'uomo che è stato visto correre da solo incontro al camion che stava facendo manovra. Per questo si è deciso di rilasciare l'autista che, tra l'altro, è anche risultato negativo ai test di accertamento per le sostanze stupefacenti e l'alcol".

MUORE TRAVOLTO DA UN TIR DURANTE IL PICCHETTO, VIDEO SMENTISCE LA PROCURA

video piacenza

LA VITTIMA. Abd Elsalam Ahmed Eldanf si spaccava la schiena per 1200 euro per 9 ore, sempre di notte, nel magazzino della ditta di trasporti Gls di Montale di Piacenza. L'operaio egiziano 53enne, padre di 5 figli, era assunto dalla Seam, una delle tante società di logistica e pur non essendo un precario lottava, anche nel giorno del suo compleanno, contro la precarietà e per il rispetto degli accordi "sottoscritti tra l'Usb e la Gls costantemente messi in discussione dall'azienda" denuncia il sindacato. Assieme a Abd Elsalam è rimasto ferito, per fortuna in maniera lieve, un altro facchino.

L’agitazione era stata indetta perchè l’azienda si rifiutava di regolarizzare 13 precari, come previsto dagli accordi. Gli operai raccontano che un dirigente della Gls A.R. incitava i camionisti a passare ad ogni costo. Elssaied Eldanf, il fratello del lavoratore ucciso non ha più lacrime: "Quelli come noi non contano niente". Sui cancelli della Gls è rimasto uno striscione inzuppato di pioggia: "Lavoro, diritti, dignità. Schiavi mai".  

"Ammazzateci tutti" è il grido dei lavoratori della logistica di Piacenza, mentre in tutta Italia si moltiplicano le manifestazioni. Sabato ci sarà proprio nel capoluogo emiliano una grande manifestazione nazionale, mentre uno sciopero di 24 ore sta coinvolgendo l'intero settore della logistica. 

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