Martedì, 13 Aprile 2021
Roma

Desirée, fermati tre immigrati con precedenti: uno doveva essere espulso nel 2017

I tre avevano tutti precedenti per spaccio. Tutti i fermi dovranno essere convalidati dal Gip

Sono accusati di "omicidio volontario, violenza sessuale di gruppo e cessione di stupefacenti" i tre uomini fermati dalla polizia nelle indagini per la morte di Desirée Mariottini, la 16enne di Cisterna di Latina ritrovata senza vita in uno stabile abbandonato nel quartiere San Lorenzo, a Roma. Tutti i fermi dovranno essere convalidati dal Gip.

Uno dei tre, Mamadou Gara, 27 enne, secondo quanto emerso da fonti investigative aveva un permesso di soggiorno per richiesta d'asilo scaduto ed era stato espulso con un provvedimento del prefetto di Roma il 30 ottobre del 2017. Gli inquirenti precisano che, dopo il decreto di espulsione, il 27enne si era reso irreperibile ma era stato rintracciato dalla polizia a Roma il 22 luglio scorso, ed era in attesa del nulla osta dell'Autorità Giudiziaria per reati pendenti a suo carico.

Desirée incosciente per ore prima di morire. Il fermo dei sospettati (Video) 

Il suo connazionale Brian Minteh, 43 anni, aveva invece presentato alla questura di Roma nell'agosto del 2017 istanza di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi umanitari. Una domanda, la sua, ancora ferma in Questura in attesa di integrazioni della documentazione. Lo status sul territorio italiano del terzo fermato, Chima Alinno, 46 anni, è ancora da accertare. Tutti e tre avevano tutti precedenti per spaccio. 

Omicidio Desirée Mariottini: le ultime notizie e gli approfondimenti

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