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Lunedì, 23 Maggio 2022
Tutti i punti oscuri / Napoli

Elpidio D'Ambra, quello che sappiamo sul presunto omicida di Rosa Alfieri

Il corpo della 23enne è stato trovato nella sua casa. Lui, 31 anni, era sparito nel nulla. I carabinieri lo hanno trovato che vagava, in stato confusionale. La cugina della vittima: "Ci aveva detto di non averla vista"

Quando i carabinieri lo hanno trovato e fermato, nel quartiere napoletano Fuorigrotta, vagava in stato confusionale. Elpidio D'Ambra - manovale 31enne principale sospettato dell'omicidio di Rosa Alfieri, la 23enne trovata senza vita l'1 febbraio proprio nella casa dell'uomo - deve rispondere a una lunga lista di domande. Dove ha trascorso gi ultimi due giorni? Cosa ha fatto? Perché ha fatto perdere le sue tracce? In che rapporti era con Rosa? Ha visto o no la ragazza martedì?  E soprattutto: perché nella sua casa c'era il corpo senza vita della 23enne?

Secondo quanto riferito da una parente di Rosa, D'Ambra ha aperto la porta ai familiari della ragazza, quando di lei non si avevano notizie, e ha detto di non averla vista. Il cadavere però era già nella sua casa. Una testimonianza che aggrava ulteriormente il quadro. 

I fatti

Nel pomeriggio di martedì il corpo di Rosa, 23 anni e un lavoro nella tabaccheria del fidanzato, viene trovato privo di vita nell'appartamento del vicino di casa in via Risorgimento. Dell'uomo però nessuna traccia. C'è solo il cadavere della ragazza riverso sul letto. Nessuna ferita visibile ma - diranno i medici - segni di strangolamento.

Inizia la caccia all'uomo. Emerge che il vicino di casa abitava in quell'appartamento da pochi giorni, lo aveva preso in affitto da un parente della ragazza. La palazzina intera è della famiglia Alfieri. 

Mentre in strada, davanti al portone, amici e familiari lasciano un fiore, un biglietto, per ricordare Rosa, i carabinieri iniziano a passare al setaccio la città. Solo ieri, mercoledì, il 31enne viene rintracciato e portato in caserma.

La cugina: "Il vicino ha detto di non averla vista"

"Io e Rosa siamo cresciute insieme. Era una ragazza normale, viveva la sua vita in maniera spensierata. Non poteva imbattersi in casini o guai. Quello che è accaduto è assurdo e impensabile. Speriamo che chi ha fatto ciò si consegni. Poi le forze dell'ordine sapranno cosa fare", dice a NapoliToday Rosamaria, cugina della vittima.

Dalle parole della ragazza, importanti dettagli su quel tragico pomeriggio: "Credo che sia stata tirata dentro la sua casa. Mia zia, la mamma di Rosa, ha sentito delle urla, ma ha pensato che provenissero dal lato strada, essendo state le 4.30 di pomeriggio. Poi Luigi, il fidanzato, titolare della tabaccheria, con cui erano assieme da pochi mesi, ha chiesto alla madre di Rosa dove fosse. Hanno visto che l'auto era parcheggiata ancora davanti al palazzo ed è scattato l'allarme. Abbiamo bussato al 31enne che ha detto che non l'aveva vista, rispondendo anche sgarbatamente. Poi è andato via. E' arrivato un amico di quest'uomo che aveva le sue chiavi, mio zio si è buttato dentro e hanno visto il corpo senza vita di mia cugina Rosa".

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