Mercoledì, 23 Giugno 2021
Una strage quotidiana / Bergamo

Un altro morto sul lavoro: operaio di 46 anni schiacciato da un carico caduto dall'alto

L'incidente è avvenuto a Pagazzano, in provincia di Bergamo. È la seconda vittima in Lombardia negli ultimi due giorni

Foto di repertorio Ansa

Due morti sul lavoro in Lombardia in 48 ore. Un uomo di 46 anni è deceduto oggi mentre stava lavorando in un cantiere a Pagazzano, nella Bassa Bergamasca. Secondo una prima ricostruzione, l'operaio è morto schiacciato da un carico che sarebbe caduto dall'alto. È successo poco dopo le 10 di questa mattina. Sul posto sono state inviate un'ambulanza e un'automedica, ma purtroppo non c'è stato nulla da fare. I carabinieri di Treviglio e i tecnici dell'Ats sono al lavoro per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente.

Ieri a Busto Arsizio, in provincia di Varese, un operaio di 49 anni è rimasto schiacciato da un tornio meccanico presso un'azienda di lavorazione di materie plastiche. L'uomo è morto in ospedale. Secondo una prima ricostruzione, l'operaio è rimasto schiacciato da un'enorme fresa industriale, in un incidente simile a quello che ha coinvolto la giovane Luana D'Orazio pochi giorni fa. Per il 49enne, trasportato d'urgenza con un elicottero in ospedale a Legnano in gravi condizioni, i medici non hanno potuto fare nulla. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, carabinieri, polizia locale e soccorritori del 118. Accertamenti sono in corso per stabilire con esattezza la dinamica dell'incidente.

Le morti bianche in Italia sono ancora troppe e spesso sono dovute alla mancanza delle misure di sicurezza, come denunciano regolarmente i sindacati.  Secondo i dati dell'Inail sul primo trimestre del 2021 le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all'istituto entro il mese di marzo sono state 185, ben 19 in più rispetto alle 166 registrate nel primo trimestre del 2020 (+11,4%), effetto, sottolinea l'Inail, degli incrementi osservati in tutti i mesi del 2021 rispetto a quelli del 2020. In sostanza due persone ogni giorno muoiono mentre fanno il loro lavoro.

Sabato scorso, in occasione della Festa del lavoro del Primo maggio, la denuncia era arrivata chiara e forte dai sindacati: "L'anno scorso oltre 2000 lavoratori e lavoratrici morti, 185 morti nei primi tre mesi 2021. Pretendiamo zero morti sul lavoro". "Non si può morire sul lavoro come accadeva 30 o 40 anni fa - dice Maurizio Landini (Cgil) -. La pandemia non ci ha ancora insegnato che la sicurezza sul posto di lavoro deve essere un investimento e non un costo. Nell'era del lavoro a distanza si continua a morire in presenza".
 

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