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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
Palermo

Palpeggiò due impiegate, assolto ex dirigente: "Era solo immaturo"

Sul banco degli imputati, Domenico Lipari, ex direttore dell'Agenzie delle Entrate di Palermo. I giudici hanno ritenuto il suo comportamento "inopportuno" scagionandolo però dall'accusa di molestie sessuali

PALERMO - Ha palpeggiato il sedere di una sua impiegata e toccato un bottoncino della camicetta all’altezza del seno, arrivando anche a sfiorare la "zona vaginale". Ma secondo il giudice lo ha fatto in un contesto "scherzoso" senza arrecare alcun danno e senza procurare a se stesso alcun appagamento sessuale tanto da non poter essere condannato per questo.

E' quanto si legge nelle motivazioni della sentenza che lo scorso 23 novembre ha assolto l'ex direttore dell'Agenzie delle Entrate di Palermo, Domenico Lipari, dall'accusa di molestie. 

Nonostante il dirigente abbia dato segno di "immaturità", per i giudici il suo gesto "inopportuno e prevaricatore" non configurerebbe reato. 

Il comportamento del capufficio imputato, si legge nelle motivazioni depositate oggi, "era oggettivamente dettato da un immaturo e inopportuno atteggiamento di scherzo". 

Pur essendo arrivato nella "zona vaginale" di una delle impiegate, "non si deve fare riferimento alle parti anatomiche aggredite e al grado di intensità fisica del contatto instaurato ma si deve tenere conto dell'intero contesto. Nel comportamento del Lipari non era ravvisabile alcun fine di concupiscenza o di soddisfacimento dell'impulso sessuale". La notizia su PalermoToday

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