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Sabato, 22 Gennaio 2022
Il drammatico racconto della vittima

Violenza sessuale sul treno Milano-Varese, fermati due uomini: "Erano a divertirsi a una festa"

La caccia all'uomo si è chiusa nella notte tra sabato e domenica: per gli inquirenti i violentatori sono un 20enne italiano e un 30enne marocchino

“Stavo guardando il cellulare, sono sbucati dal nulla, non ho potuto fare niente”: è il racconto drammatico della ventenne che venerdì sera è stata stuprata da due uomini sul treno 12085 di Trenord, nella tratta Milano-Varese, mentre tornava a casa dal lavoro. Pochi minuti dopo la violenza i due sono scesi alla stazione di Venegono e hanno tentato di violentare un’altra donna seduta in sala d’attesa, palpeggiandola e molestandola prima di essere messi in fuga dalle sue grida.

Fermati dopo la segnalazione di un vicino: stavano partecipando a una festa

I carabinieri di Saronno e la polizia di Varese hanno rintracciato i presunti violentatori nella notte tra sabato e domenica: si tratta di un italiano di 20 anni e di un marocchino di 30, irregolare in Italia, che sono stati fermati con l’accusa di violenza sessuale aggravata e rapina.

Entrambi con precedenti, sono stati individuati dopo la segnalazione di un uomo residente a Tradate, in provincia di Varese, che ha chiamato i carabinieri infastidito dagli schiamazzi provenienti da un appartamento vicino. All'arrivo delle forze dell'ordine i due stavano partecipando a una festa: la procura di Varese ha definito “fatti di estrema gravità e allarme sociale” le due violenze emettendo il provvedimento di fermo.

Il racconto delle violenze: "Mi hanno bloccata, non riuscivo a muovermi"

Stando a quanto trapela dalle forze dell’ordine le tracce biologiche incastrerebbero i due fermati, già riconosciuti dalle vittime e ripresi anche dalle telecamere di sorveglianza delle stazioni. La ventenne intanto ha raccontato agli inquirenti i terribili minuti della violenza: era seduta in un vagone da sola quando è stata improvvisamente afferrata, bloccata e stuprata. Poi sono scesi alla prima stazione utile, quella di Venegono, assalendo l’altra donna.

Nel frattempo la ventenne ha raggiunto il capotreno e gli ha riferito quanto accaduto, dando l’allarme. Poco dopo è arrivata anche la segnalazione dell'altra donna, e si è scatenata una caccia all'uomo terminata meno di 48 ore dopo in un appartamento a una decina di chilometri da Venegono.

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