Lunedì, 17 Maggio 2021

Stefano Cucchi, i nuovi sviluppi dell'inchiesta dopo le rivelazioni di Tedesco

Indagati altri due militari: gli inquirenti vogliono capire fino a che punto i vertici dell'Arma fossero a conoscenza del pestaggio

Fabio Anselmo, avvocato della famiglia Cucchi

Ci sono altri due indagati nel processo sui presunti atti falsificati in seguito alla morte di Stefano Cucchi. Dopo la confessione di Francesco Tedesco, il carabiniere che ha accusato altri due colleghi di aver massacrato di botte il geometra romano, ora gli inquirenti vogliono capire fino a che punto i vertici dell'Arma fossero a conoscenza del pestaggio (per ora ancora presunto) avvenuto nella stazione Casilina la notte tra il 15 e il 16 ottobre del 2009.

Per fare luce sul caso - scrive l'AdnKronos - la prossima settimana verrà interrogato il luogotenente Massimiliano Colombo, all'epoca comandante della stazione di Tor Sapienza dove venne portato Cucchi.

Colombo è indagato per falso ideologico e ha subito una perquisizione nei giorni scorsi: a chiamarlo in causa, anche se non direttamente, è stato Francesco Di Sano, il carabiniere scelto della caserma di Tor Sapienza che ebbe in custodia Cucchi e che è stato ascoltato in aula il 17 aprile scorso nel processo bis per la morte del geometra. In quell' occasione il militare, ora indagato anche lui per falso, ammise di aver dovuto ritoccare il verbale sullo stato di salute di Cucchi senza precisare da chi gli fu chiesta la modifica. "Certo il nostro primo rapporto è con il comandante della stazione, ma posso dire che si è trattato di un ordine gerarchico" ha detto in aula Di Sano.

Caso Cucchi, Tedesco sarà ascoltato in aula

Tra dicembre e gennaio sarà ascoltato in aula anche Francesco Tedesco, il carabiniere che ha rivelato di avere assistito al pestaggio . Anche Tedesco è accusato di omicidio preterintenzionale, insieme agli altri due colleghi che lui stesso ha accusato. Intanto l'Arma dei Carabinieri ha fatto sapere che c'è un'inchiesta formale a carico di Tedesco, D'Alessandro e Di Bernardo. I tre carabinieri sono stati sospesi dal servizio nel febbraio 2017. La misura, si apprende in ambienti dell'Arma dei Carabinieri, non è stata adottata nei confronti del Maresciallo Capo Mandolini e dell'Appuntato Scelto Nicolardi, imputati per falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e calunnia aggravata, poiché per quei reati non era possibile. 

Chi è Francesco Tedesco, il carabiniere che ha accusato i due colleghi del pestaggio

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