Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca Napoli

Ischia, i sindaci: "Nessun legame tra crolli e abusivismo"

In una nota congiunta, i sei sindaci dell'isola colpita dal sisma negano qualsiasi legame tra i crolli avvenuti e l'abusivismo edilizio. Ma in molti, politica compresa, puntano il dito contro decenni di abusi sul territorio

Soccorsi al lavoro tra le macerie delle case di Ischia, colpita dal terremoto. ANSA/ CESARE ABBATE

Dopo il sisma che ha colpito l'isola di Ischia, è il momento delle polemiche. Due le vittime, 39 i feriti e numerosi i crolli, provocati da un terremoto di magnitudo 4. Una scossa modesta, quindi, e in tanti puntano il dito contro l'abusivismo edilizio.

Ma i sei sindaci dei Comuni dell'isola di Ischia non ci stanno e in una nota congiunta hanno negato qualsiasi legame tra crolli e abusivismo. I primi cittadini "deplorano le notizie false relative alle inesistenti connessioni tra l'evento sismico e i fenomeni legati all'abusivismo edilizio" e rilevano come "i crolli circoscritti alla zona colpita hanno interessato per lo più strutture antiche, tra le quali anche una chiesa già distrutta dal terremoto del 1883 e poi riedificata".

Eppure Ischia "è gravata da una serie di vincoli e tutte le costruzioni degli ultimi anni sono in gran parte fuori legge. Entro i 500 metri dal mare c'è un vincolo di inedificabilità assoluta", dice l'ex magistrato Aldo De Chiara, procuratore aggiunto di Napoli fra il 2007 e il 2012 e coordinatore della sezione tutale del territorio. "Noi avevamo lanciato l'allarme sul rischio di crolli anche in caso di scosse non particolarmente forti. Purtroppo quello che denunciavamo è successo ieri sera", afferma l'ex magistrato. "Il dibattito sull'abusivismo è viziato dalla necessità di incoraggiare la ripresa edificatoria. Capita, per esempio, che le regioni varino provvedimenti per il riuso dei sottotetti. Ma la trasformazione in mansarda spesso avviene a discapito della sicurezza", dice De Chiara, che poi accusa: "più in generale, il fenomeno è tollerato dalla politica per motivi clientelari". 

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Secondo il report Ecomafia 2017 di Legambiente, sono circa 600 le case abusive  colpite da ordine definitivo di abbattimento ad Ischia mentre arriva a 27mila il saldo delle pratiche di condono presentate dagli abitanti dell'isola in occasione delle tre leggi nazionali. L'associazione ambientalista ricorda inoltre la morte di una ragazza avvenuta nel novembre 2009, quando la sua auto fu travolta dal fango a causa delle forti piogge che avevano investito la zona. Nel 2010, invece, "gli abusivi, i sindaci, finanche il parroco, sfilarono in testa a un corteo di 3mila persone per chiedere lo stop alle ruspe mandate dalla Procura di Napoli". Il Comitato per il diritto alla casa di Ischia e Procida decise quell'anno di fare campagna elettorale astensionista per protesta contro "il potere politico dominante di centrodestra, centrosinistra, di centro e i partiti e movimenti a loro affini, responsabili dell'abusivismo edilizio nella nostra isola e dei conseguenti abbattimente delle prime case di necessità". 

"Ad Ischia sono stati compiuti abusi di tipo criminale, con strutture costruite in zone a rischio idrogeologico che vanno abbattute il prima possibile", tuona il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ai microfoni di Radio 1 Rai. 

Nella nota congiunta, i sindaci esprimono poi "vivo cordoglio e vicinanza alle famiglie delle vittime del terremoto che ha colpito la zona nord-occidentale dell'isola e in particolare il comune di Casamicciola terme" e ringraziano inoltre "i soccorritori, i Vigili del fuoco, la Protezione civile e le forze dell'ordine per la straordinaria opera di assistenza alla popolazione". Quanto ai turisti che in massa stanno lasciando Ischia per il timore di nuove scosse, i sindaci intendono rassicurare loro e i familiari, in Italia e all'estero: "in questa tragica circostanza gran parte dell'isola torna, velata di tristezza per le vittime, alla normalità dei trasporti pubblici, comunque mai interrotti, delle strutture turistico-ricettive e degli esercizi pubblici aperti e a disposizione degli ospiti".

Intanto dopo il terremoto di Ischia sarà dichiarato dal Consiglio dei Ministri lo stato di emergenza e ci sarà un Commissario. A renderlo noto è la Protezione civile. Il premier Paolo Gentiloni, al termine del Comitato Operativo nazionale della protezione civile al quale ha preso parte, ha firmato il decreto che dichiara il rischio di compromissione degli interessi primari in seguito al sisma che ha colpito l’isola di Ischia nella serata di ieri.

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