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Mercoledì, 29 Maggio 2024
Denunciato / Livorno

La truffa dello specchietto ora è "in monopattino": così cercano di incastrare gli automobilisti, c'è il video

All'Isola d'Elba un uomo simulava di essere investito sulle strisce pedonali a bordo di un monopattino e poi chiedeva il risarcimento dei "finti danni" mostrando un tablet danneggiato

La truffa del monopattino è la nuova frontiera della truffa dello specchietto: all'Isola d'Elba un uomo simulava di essere investito sulle strisce pedonali a bordo di un monopattino e poi chiedeva il risarcimento dei "finti danni". I carabinieri hanno smascherato e denunciato un 36enne di Roma. Ai malcapitati automobilisti mostrava un tablet rotto chiedendo di pagare sul posto il danno. Fermato dai carabinieri, ha ammesso le sue responsabilità.

Il 36enne romano è stato denunciato per tentata truffa, danneggiamento e simulazione di reato dopo aver simulato un investimento, mentre si trovava a bordo di un monopattino, nella zona industriale di Portoferraio, all'isola d'Elba. I carabinieri di Portoferraio erano sulle sue tracce già da qualche giorno, ovvero da quando avevano avuto notizia che tra Portoferraio e Porto Azzurro si aggirava un uomo che a bordo di un monopattino simulava un investimento e poi chiedeva i danni agli ignari automobilisti preoccupati, mostrando loro il tablet rotto e per questo facendosi pagare sul posto per il danno mai patito, senza interessare forze dell'ordine e assicurazioni.

Sabato i militari hanno battuto palmo a palmo il territorio dell'Isola d'Elba e giunti nella zona industriale di Portoferraio hanno individuato l'uomo a bordo di un monopattino elettrico corrispondente alla descrizione del presunto truffatore da ricercare, che poco prima era stato visto discutere con un automobilista per motivi non chiari. Come racconta LivornoToday, lo hanno pedinato mentre si aggirava con fare sospetto sul ciglio della strada, spesso guardandosi indietro e rallentando in maniera anomala nel momento in cui veniva sorpassato dagli altri veicoli. I carabinieri hanno così atteso il momento giusto per fermarlo e, poco prima che salisse su un pullman di linea, lo hanno sottoposto a controllo. All'interno del suo zainetto hanno rinvenuto un tablet completamente ma soprattutto artatamente danneggiato, di cui l'uomo non ha saputo giustificare il possesso.

Il tablet utilizzato per simulare il danneggiamento

Le vittime spesso erano anziani o stranieri, chiedeva fino a 400 euro in contanti. Da successivo accertamento, è risultato un truffatore seriale con alle spalle molteplici denunce analoghe per truffa commesse nella Capitale, con la cosiddetta tecnica 'dello specchietto', ovvero mediante la simulazione di un danno provocato dall'urto con lo specchietto retrovisore di un'auto che transita, con l'immediata richiesta di risarcimento per la rottura di un cellulare, a volte di un orologio, riuscendo spesso a farsi pagare dalle vittime, perlopiù anziani e stranieri, anche con somme ammontanti a euro 300 e 400 in contanti.

Portato in caserma per ulteriori indagini, all'uomo non è rimasto che confessare le sue azioni, venendo tra l'altro individuato con certezza dai militari elbani come colui che qualche giorno prima, a Porto Azzurro, aveva tentato di truffare una signora del luogo, lanciandosi sul fianco del suo veicolo nei pressi di un attraversamento pedonale, peraltro danneggiandole la carrozzeria e mostrando alla vittima il tablet rotto, poi sequestrato dai carabinieri. I carabinieri di Portoferraio, competenti su tutto il territorio isolano, non escludono che possano esservi stati diversi episodi messi in atto nell'ultimo periodo dal truffatore sull'isola d'Elba e invitano eventuali vittime o persone che ne fossero a conoscenza a mettersi in contatto con loro, anche recandosi presso qualsiasi Comando Stazione presente sul territorio.

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