Domenica, 11 Aprile 2021
Messina

"Viviana Parisi voleva andare alla Piramide della Luce": la ricostruzione di quella mattina

Su Facebook Claudio Mondello, legale e cugino di Daniele Mondello, ripercorre tutto quello che sappiamo su quella mattina. Restano in campo due ipotesi: "Viviana si allontana in preda a profondo turbamento emotivo e tale turbamento esita in omicidio-suicidio. Viviana si allontana in preda profondo turbamento emotivo e c'è un incidente"

Proseguono nelle campagne di Caronia, in provincia di Messina, le ricerche del piccolo Gioele, il bambino di 4 anni sparito con la madre, Viviana Parisi, lo scorso 3 agosto. Il corpo senza vita della donna è stato ritrovato sabato scorso a 500 metri dal punto dell'autostrada Messina-Palermo dove aveva abbandonato l'auto dopo un lieve tamponamento. Sebbene le immagini di videosorveglianza passate al setaccio dagli inquirenti dimostrino come il piccolo fosse con la mamma almeno fino a mezz'ora prima della scomparsa, avvenuta attorno alle 11 del 3 agosto, del piccolo non c'è alcuna traccia.

Nelle operazioni di ricerca sono impegnate una settantina di persone tra vigili del fuoco, polizia, protezione civile, carabinieri e guardia di finanza. Per agevolare le operazioni, si sta provvedendo a decespugliare gran parte del territorio, e si stanno impiegando cani molecolari e droni.

Viviana Parisi, la mattina della scomparsa è ancora un rebus

"Viviana vuole recarsi alla "Piramide della Luce", sita in Moffa D'Affermo. Nei giorni antecedenti la scomparsa, infatti, chiede a Mariella Mondello e Maurizio Mondello dove si trovi la piramide suddetta (una installazione artistica cui, nel tempo, si è legata una diffusa mistica). Il riaccendersi dei casi di Covid acuisce la paura che qualcosa possa accadere alla propria famiglia; in particolare al proprio figlioletto". E' quanto scrive su Facebook Claudio Mondello, legale e cugino di Daniele Mondello.

"Con una scusa "esco a comprare un paio di scarpe per Gioele" si assicura di eludere ogni forma di vigilanza e di avere il piccolo in macchina (non dice, invero, "esco a comprare un giocattolo per Giole" ma, di converso, "un paio di scarpe per Giole" - scrive - per il tramite di questo artificio, infatti, sarebbe stato necessario che questi - Gioele - le indossasse prima di un eventuale acquisto pertanto avrebbe dovuto, necessariamente, allontanarsi in macchina con lei)". "Daniele non ci trova nulla di strano e scende in sala registrazione (oggi, persino la stampa, riferisce che non si contano gli elementi probatori che lo collocano a 100 km dal luogo dell'incidente)". E racconta: "Ieri mi sono recato a S.Agata di Militello: dopo la stazione di rifornimento di Tindari non ve ne sono altre che costeggino l'autostrada: la macchina aveva, probabilmente, la benzina necessaria a muoversi da Venetico (luogo di partenza) alle immediate vicinanze (Milazzo dista appena 15 km dalla casa dei coniugi) e, quindi, ad un certo punto, nell'allontanarsi per un tragitto di piu' di 100km, il carburante si esaurisce. Viviana esce, pertanto, a S.Agata di Militello a fare rifornimento".

"In paese ci sono 4 distributori (un quinto è legato ad un autolavaggio). Tre di questi distributori si raggiungono con un percorso (agevole) di circa sette minuti dal momento in cui si esce dal casello - continua il cugino e il legale di Daniele Mondello - Oggi sappiamo di nuove immagini al vaglio degli inquirenti: ieri, alcuni dei titolari-addetti dei rispettivi distributori, mi hanno riferito che gli organi inquirenti - solo in giornata - avessero chiesto loro le immagini delle rispettive installazioni. Il video di cui si discorre adesso è legato a questa attività di indagine? Viviana rientra e si incammina verso la propria meta, sita a circa 40 km da S.Agata di Militello".

"Prosegue lungo la propria destinazione ma si rende conto che si è fatto tardi: Daniele potrebbe insospettirsi per la propria assenza (il cellulare, ad ogni modo, lo lascia nella propria abitazione a Venetico forse proprio per evitare di essere sottoposta a controllo). E' ormai prossima alla meta quando impatta con un furgoncino di operai di una ditta appaltatrice dell'autostrada: la Piramide dista, ancora, circa 20-25 km dal luogo - all'altezza di Caronia - in cui avviene l'incidente - aggiunge Mondello - E' da questo momento, pertanto, che dobbiamo, per un verso, ricostruire la dinamica degli eventi e, per altro, sul piano giuridico individuare (se esistono) responsabilità per azioni od omissioni".

"Le ipotesi che residuano, per chi scrive, sono due: Viviana si allontana in preda a profondo turbamento emotivo e tale turbamento esita in omicidio-suicidio. Viviana si allontana in preda profondo turbamento emotivo e tale turbamento esita in un incidente (è una zona, quella in cui si smarrisce, irta di pericoli sia per la morfologia del terreno che per la fauna autoctona e, dato che nelle vicinanze insistono insediamenti umani, forse anche domestica)", conclude.

La zia di Gioele: "Intensificare le ricerche, servono più uomini e mezzi"

"Bisogna intensificare ulteriormente le ricerche di Gioele, servono più uomini e mezzi". Sono le parole di Mariella Mondello, zia del piccolo Gioele. La donna, che è la sorella di Daniele Mondello, il padre di Gioele, insieme con un altro fratello si è presentata questa mattina nel 'campo base' delle ricerche per annunciare ai vigili del fuoco che avrebbe avviato delle ricerche "da sola". Ma dopo due ore circa è tornata ed ha chiesto rinforzi per la ricerca del piccolo Gioele. "Viviana non avrebbe mai abbandonato suo figlio".

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