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Sabato, 25 Marzo 2023
Ex fidanzato in carcere / Mantova

Forse Yana era ancora viva quando è stata chiusa in valigia

La macabra ipotesi sulla morte della ragazza di 23 anni

Forse Yana Malayko era ancora viva quando è stata chiusa in valigia: potrebbe essere soffocata all'interno del piccolo trolley in cui il presunto assassino l'avrebbe riposta dopo averla picchiata e colpita più volte. L'ex fidanzato Dumitru Stratan, 33 anni, è in carcere con l'accusa di omicidio volontario premeditato e aggravato e occultamento di cadavere. In quella valigia, avvolta in un sacco nero, il corpo della ragazza 23enne di nazionalista ucraina è stato ritrovato mercoledì scorso, dopo 12 giorni di ricerche, abbandonato nelle campagne al confine tra Lonato (Brescia) e Castiglione delle Stiviere (Mantova). La macabra ipotesi è stata resa nota da Angelo Murtas, l'avvocato della famiglia Malayko: emersa in queste ore a seguito degli esiti (parziali) dell'autopsia e dei sopralluoghi dei carabinieri del Ris (reparto investigazioni scientifiche) di Parma nell'appartamento dove Yana viveva e nel garage del palazzo.

Yana Malayko sarebbe stata uccisa la notte del 20 gennaio scorso. Sul volto e sul collo aveva i segni delle botte subìte: sarebbe stata colpita da un oggetto contundente di forma tondeggiante, di piccolo diametro e a quanto pare in metallo. L'arma (forse una spranga) non è ancora stata ritrovata. La causa della morte sarebbe riconducibile al soffocamento: la ragazza non sarebbe stata strangolata e a quanto pare nemmeno soffocata con un cuscino. Quindi resta in piedi, per ora, la macabra ipotesi di una morte terribile, rinchiusa in quella piccola valigia.

"Ci auguriamo non sia così - ha riferito l'avvocato Murtas -, ma vogliamo le risposte che i familiari ci chiedono". I rilievi dei Ris sono proseguiti martedì per tutta la giornata. I militari hanno passato al setaccio prima l'appartamento dove Yana sarebbe stata uccisa, trovando tracce di sangue sul letto e sulla federa di un cuscino. Nel pomeriggio è stato analizzato anche il garage. Le due auto in uso a Stratan il 20 e il 21 gennaio, la sua Mercedes e la Fiat 500 della sorella, sono state sequestrate e trasportate a Parma, dove saranno analizzate nel dettaglio.

La salma di Yana intanto riposa alla casa funeraria Antea di Castiglione. Mercoledì pomeriggio verrà trasferita alla chiesa della Grotta di Romano di Lombardia, il paese bergamasco dove è cresciuta e dove ancora abitano il padre e i nonni. Yana Malayko aveva solo 23 anni, lavorava in un bar di Castiglione delle Stiviere, locale gestito dalla sorella del presunto assassino (il suo ex fidanzato: si erano lasciati all'inizio dell'anno).

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