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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Bollo auto

Bollo auto non pagato, perché l'incubo potrebbe non finire mai

L'imposta va in prescrizione dopo tre anni, ma se ci arriva una notifica di pagamento le cose cambiano...

Ve lo avevamo già spiegato: se a tre anni dal mancato pagamento il Fisco non avanza richieste di pagamento il bollo auto cade in prescrizione e il contribuente non è tenuto a versare più nulla al Fisco. Il periodo dei tre anni – secondo quanto stabilito dalla legge 296/06 -  va dunque conteggiato a partire dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui il pagamento è scaduto.

Bollo auto, quando scatta la prescrizione

Esempio: per il pagamento dovuto nel 2017, il termine triennale va conteggiato dal 1° gennaio 2018 e la prescrizione si compirebbe a partire dal 1° gennaio 2021. Tutto bene? Insomma. Come spiega il sito La legge per tutti, le cose cambiano se ci arriva infatti una notifica di pagamento del bollo auto, che sia essa un accertamento, una cartella esattoriale, o una intimazione ricevuta per raccomandata o posta elettronica certificata. In tal caso il termine di prescrizione viene interrotto e si ricomincia da capo.

Quanto costa il bollo negli altri Paesi Ue

Un debito infinito

Il termine dei tre anni per il pagamento del bollo auto torna dunque a decorrere a partire dal giorno successivo al ricevimento di ogni eventuale atto interruttivo. Il guaio è che questo meccanismo potrebbe trascinarsi avanti per un tempo infinito e il debito non prescriversi mai. Va però osservato, scrive ancora La Legge per tutti, che è "piuttosto improbabile che il creditore – tanto più se è la P.A. – si adoperi con puntualità per evitare la prescrizione". 

Bollo auto, cosa succede se non si paga

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