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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Il decreto aiuti

Il bonus bollette da 600 euro

O erogazione diretta o rimborso in busta paga: come funziona l'intervento per superare il caro energia

Venerdì, alla riunione straordinaria dei ministri dell'Energia, "ci saranno anche una serie di proposte per vedere come limitare l'aumento dei prezzi" dell'energia. Lo ha detto il commissario Ue per la Giustizia, Didier Reynders. D'altronde con le bollette di luce e gas in aumento del 60% cresce giorno per giorno l’attenzione verso nuovi aiuti per aziende e cittadini.

Bollette luce e gas: quanto aumentano a ottobre

Per gli italiani che ne vogliono far richiesta è già disponibile il cosiddetto Bonus bollette. Con la conversione in legge del decreto Aiuti bis è infatti stato alzato il limite massimo di spesa per il 2022 a 600 euro. Il bonus è erogato come "fringe benefit" ovvero somme erogate o rimborsate dall’azienda al lavoratore per il pagamento delle utenze domestiche (luce, acqua e gas) ed escluse dal reddito di lavoro dipendente ai fini Irpef nonché dalla base immobile contributiva. Inoltre le aziende possono anche fornire benefit oltre i 600 euro nell’anno d’imposta 2022 ma l’eccedenza sarà soggetta a imposizione fiscale.

Sull’erogazione del bonus bollette le strade possibili sono due, come precisato in un approfondimento dalla Fondazione Studi dei Consulenti del lavoro: "Il comma 1 dell’articolo 12, in particolare, consente sia l’erogazione diretta delle somme al fornitore della somministrazione del servizio (ipotesi evidentemente più complessa in quanto i canoni delle utenze sono di norma addebitate direttamente al titolare delle stesse), sia il rimborso delle spese sostenute direttamente dagli stessi lavoratori, previa documentazione di averne sostenuto il costo". Quindi o erogazione diretta o rimborso in busta paga. Resta però da sciogliere il rebus rispetto alle utenze intestate al coniuge o convivente. Nel Decreto Legge, segnalano i Consulenti, manca qualsiasi riferimento ai familiari. "Tenendo conto delle finalità della misura agevolativa, sarebbe auspicabile un intervento del legislatore volto ad allargare l’applicazione anche alle spese intestate a familiari conviventi per non vanificare l’applicazione ai lavoratori che non risultano gli intestatari delle utenze", aggiungono.

Si ricorda poi che per l’anno 2022 è prevista anche l’esenzione fiscale per i buoni benzina o analoghi titoli ceduti dai datori di lavoro privati ai dipendenti per l’acquisto di carburanti. In questo caso il limite è di 200 euro per lavoratore. Somma che non concorre quindi alla formazione del reddito.

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