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Martedì, 27 Febbraio 2024
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No ai tavoli all'esterno per il suo locale, lo sfogo di Briatore: "In Italia non si riesce lavorare"

L'imprenditore tuona contro Roma Capitale e il I Municipio: negata la richiesta di sistemare tavoli e sedie per il suo Crazy Pizza e rigettato il ricorso al Tar

"In Italia non si riesce lavorare": così Flavio Briatore ha commentato la decisione della Soprintendenza e Polizia Locale di Roma di negargli la proroga dell'occupazione di suolo pubblico per posizionare i tavolini e le sedie del suo locale Crazy Pizza nella centralissima Via Veneto. Un diniego che aveva indotto a fare ricorso al Tar e a perderlo. 

Come spiega RomaToday, nell'aprile del 2022 Briatore aveva presentato una richiesta di occupazione di suolo pubblico ricevendo un parere negativo perché la posizione dei tavolini, sul marciapiede, avrebbe intralciato i pedoni. L'imprenditore a quel punto ha fatto ricorso al Tar, che lo ha però rigettato dichiarandolo "improcedibile" e condannando il Comune al pagamento delle spese di lite, circa 1.000 euro. Sui dehor si attende un nuovo regolamento, pertanto le domande vengono analizzate caso per caso, e quella di Briatore è stata rigettata. Da qui la polemica, cui hanno risposto sia il Municipio per voce della presidente Bonaccorsi sia la giunta Gualtieri tramite Alessandro Onorato, assessore a Turismo, Grandi eventi, Moda e Sport di Roma Capitale.

"Il rilancio di via Veneto passa attraverso il ritorno del turismo, l'apertura di nuovi locali e dei nuovi alberghi 5 stelle lusso - ha detto Onorato - Riguardo alla vicenda del Crazy Pizza, nel rispetto delle norme e del codice della strada, con la collaborazione del I Municipio e grazie all’impegno della presidente Bonaccorsi, verrà trovata la soluzione più giusta. È inimmaginabile che via Veneto ritorni ai fasti del cinema, della moda e cultura degli anni d’oro senza il rilancio dei bar e dei locali sulla via". 

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