Giovedì, 24 Giugno 2021
come sono andate le cose

Enrico Ruggeri, la verità sulla Partita del Cuore: "Pecchini non c'entra. Ciro Priello dopo una lite disse 'Ora sono ca*** vostri'"

Il cantante racconta sui social cosa è successo il 25 maggio, dalla cena in hotel al fuggi fuggi dei compagni appena scoppiata la bomba

Enrico Ruggeri racconta quanto accaduto alla Partita del Cuore

A una settimana dalla bufera che ha travolto la Nazionale Italiana Cantanti, con le conseguenti dimissioni del direttore generale Gianluca Pecchini - accusato da Aurora Leone dei The Jackal di averla cacciata dal tavolo della squadra la sera prima della Partita del Cuore "perché donna" - Enrico Ruggeri, tra i pochi ad essere scesi in campo dopo la bomba, rompe il silenzio e racconta quanto accaduto la sera del 25 maggio a Torino nell'hotel che li ospitava e in cui si è tenuta la famosa cena.

"Aurora e Ciro sono stati invitati dalla squadra avversaria" esordisce nel lungo post su Facebook, spiegando tutto dettagliatamente: "Abbiamo deciso comunque di ospitarli nel nostro albergo. Non so quando, ma evidentemente a un certo punto viene detto loro che solo Ciro avrebbe giocato: presumo che, non essendo noi riusciti a trovare nessuna cantante donna disposta a giocare con noi, come invece altre volte era successo, anche i nostri avversari abbiano pensato di schierare una squadra solo maschile. Per onestà - ammette il cantante - dico che non so quando questa decisione sia stata comunicata ad Aurora, in realtà io non la conoscevo, ma va detto che il problema non era di nostra competenza. Per fortuna noi avevamo da tempo scelto di dare comunque un segnale chiamando a dirigere la partita una terna arbitrale femminile (ci piaceva che una donna decidesse e noi fossimo costretti ad ubbidire...)".

La lite tra Ciro Priello e un componente dello staff

Poi Ruggeri parla della tavolata tutta al maschile: "Da 40 anni la nostra abitudine è quella di allestire un tavolo per la squadra, uno per lo staff e altri per gli ospiti, di qualunque sesso siano: ci vediamo solo alle partite, siamo sottoposti a sollecitazioni di ogni tipo e ci sembra bello parlare tra noi per un'ora per cementare la nostra unione. Quindi escludo nel modo più assoluto che una persona pacata, intelligente ed avveduta come Gianluca Pecchini abbia pronunciato una frase suicida come 'non puoi sederti perché sei una donna'". Sulle parole che si sono detti l'ex dg e i due componenti dei The Jackal non ci mette la mano sul fuoco, perché in quel momento non era presente, ma altre sono volate forti e chiare: "Purtroppo non ero a tavola, mi è stato raccontato di un alterco tra Ciro e un membro dello staff, una deprecabile lite tra due uomini: non so chi avesse ragione, non c'ero, ma mi è stato detto che si è trattato di un momento molto antipatico da ambo le parti, conclusosi con un 'adesso sono cazzi vostri'... Relata refero".

Gianluca Pecchini querela Aurora Leone: "Ha leso la mia reputazione e dignità di uomo e professionista"

Da lì in poi il caos, continua a raccontare Ruggeri: "Quando esplode 'la bomba' ci spaventiamo, cerchiamo di capire e porre rimedio, parlando tra noi fino a notte fonda. La mattina scopriamo che Eros (Ramazzotti, ndr), senza dirci nulla, è partito abbandonando la nave: si diffonde il panico. Inizia una riunione che si protrae per 8 ore, mentre arrivano notizie e pressioni di ogni tipo. 'Non giochiamo!', 'Dissociamoci!', 'Perché, dico io, non abbiamo nessuna colpa, siamo qui per raccogliere fondi', 'Io ho il singolo in uscita', 'Sono fuori con la prevendita', 'Ho chiesto a tizia un feat e magari adesso mi dice di no'. Nel frattempo - prosegue Enrico Ruggeri - mi dicono che devo dire qualcosa al TG4, sono agitato, voglio salvare la partita a tutti i costi, tutti mi stanno addosso, e sbaglio una frase: invece di dire 'se non vede questo TG qualcuno glie lo dica' mi esce un infelicissimo 'se qualcuno la conosce', che probabilmente suona come un 'non so chi sia'. Non era quello che volevo dire, ma peggioro ulteriormente la situazione".

Le dimissioni forzate di Pecchini

Nel post Ruggeri parla anche delle dimissioni di Gianluca Pecchini, arrivate in fretta e furia su consiglio di un cantante: "Uno di noi ha un'idea, 'se Pecchini si dimette e si prende tutte le colpe, noi giochiamo'". E così è stato: "Pecchini per salvare l'evento accetta, rovinando la vita a se stesso e alla sua famiglia (qualche giorno dopo sua figlia avrà un attacco di cuore da stress) - spiega il cantante - La stessa persona che lo getta nel precipizio cambia idea e decide comunque di non giocare, seguito da altri". Un fuggi fuggi che ha lasciato Enrico Ruggeri molto amareggiato: "Provo a usare parole come 'amicizia', 'valori', 'lealtà', ma trovo molti sguardi rivolti al pavimento. Andiamo allo stadio su un pullman semivuoto, io e una decina di persone vere, li ringrazierò per tutta la vita. In albergo c'è perfino uno che dice 'vado in bagno e arrivo subito', si nasconde nei corridoi e stacca il telefono. Questo è quello che è successo - conclude - nulla di più e nulla di meno e la cosa che più mi rattrista è che per 'un fatto' che nella realtà non era neppure un fatto sia stata rovinata un'iniziativa bella come quella della partita del cuore che in questi anni aveva reso felici molte persone, me per primo".

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