Venerdì, 23 Aprile 2021

Michele Bravi: "Dopo l'incidente non ho parlato per mesi. Sono in terapia, spero di farcela”

A distanza di mesi dall’incidente stradale in cui ha perso la vita una donna, il cantante ha affidato le sue parole al ‘Corriere della Sera’

Michele Bravi

Per la prima volta da quel giorno di novembre, Michele Bravi è tornato a parlare. Di sé, dell’incidente stradale che è costato la vita di una donna, del modo in cui sta affrontando le conseguenze di una tragedia e di reagire per ripartire. In una lunga intervista al Corriere della Sera il cantante 24enne ha raccontato il difficile iter per il superamento di un evento così sconvolgente. “Niente è più come prima. Sono in terapia, spero di farcela”, ha confidato alla giornalista Chiara Maffioletti.

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“Sono stato mesi senza dire una parola”

“Il rispetto per questa tragedia mi ha portato al silenzio. Tornare a parlare è strano: questa non è solo la mia storia. Non so. Sono sempre stato uno che parlava molto, il silenzio mi spaventava. Ho iniziato a scrivere canzoni proprio perché mi faceva così paura e preferivo riempirlo con le melodie che avevo in testa. Eppure sono stato mesi senza dire una parola”, le parole del ragazzo: “Non mi sono nemmeno mai chiesto perché è successo a me. È una visione troppo ego-riferita. Solo, impari a convivere con il male. È come se avessi qualcosa davanti gli occhi per cui non vedi più le cose come prima. Anzi, quasi non mi ricordo più come era prima. È un altro mondo, un altro sistema di affrontare quello che succede. È un nuovo vocabolario a cui mi sto abituando ma che ancora non so articolare bene. Ora anche il silenzio per me ha un altro suono”.

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“Senza psicoterapia non sarei qua”

Dopo questa tragedia Michele Bravi ha scoperto una rete di persone molto solida che lo ha protetto senza mai farlo sentire solo: “E’stato il miracolo più grande. Ho scoperto di avere tanti porti sicuri che ignoravo. Mi hanno stupito tante cose che prima non vedevo e non so come facessi (…)Queste persone mi hanno fatto alzare dal letto, mi hanno portato da mangiare, fatto uscire di casa. Sono tornato un bambino e loro mi hanno rieducato a vivere”). Fondamentale, poi, è stato affidarsi alla psicoterapia: “Senza quella, non sarei qua e se c’è un messaggio che posso dare è questo: non temere di farsi aiutare. Io ho avuto tanta luce attorno che mi ha spinto a mettere questo primo tassello per tornare al reale”.

“Dire che ho ritrovato la mia voce è prematuro”

Dopo l’incidente per Michele Bravi, vincitore di X Factor nel 2013, è cambiato anche il suo approccio con la musica, con la sua voce. “Tutto ha un peso diverso: anche come percepisco la mia voce è diverso. Da quando ho indossato quelle cuffie la musica è tornata con me (…) Ma dire che ho ritrovato la mia voce è prematuro. Ho tanta voglia di ricostruire la realtà, quello sì”. “I brutti momenti ci sono sempre, è una convivenza che devi imparare e io devo ancora assorbire molto. Spero di farcela. Oggi non so come sto”, ha proseguito: “Ho imparato ad affrontare le cose giorno per giorno. Per me già pensare a domani è un tempo lunghissimo”.

Infine, alla domanda sul suo ritorno a sui social: “Cosa significa tornare? Il mio modo di comunicare sarà necessariamente diverso”, ha risposto: “Non è giusto parlare di cambiamento perché di solito quello ha un decorso temporale: per me è stato tutto improvviso. Per questo mi è difficile parlare di ritorno: io non sono sparito, sono solo rimasto in silenzio”.

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