Mercoledì, 12 Maggio 2021
Stati Uniti d'America

In carcere per quasi 40 anni per omicidio, era innocente: per lui ora un risarcimento milionario

Craig Coley, graziato nel 2017 dopo che nuove prove lo hanno totalmente scagionato, ha ottenuto un risarcimento di 21 milioni di dollari (circa 18,5 milioni di euro)

foto di repertorio Ansa

E' entrato in carcere quando aveva poco più di trent'anni. Ne è uscito a quasi settanta, dopo essere stato riconosciuto innocente. Craig Coley è rimasto in cella per più di 38 anni dopo essere stato ingiustamente accusato e ritenuto colpevole dell'omicidio di una donna e del suo bambino di quattro anni avvenuto nel 1978 a Simi Valley. 

Nel 2017 ha ottenuto la grazia dall'allora governatore della California, dopo che l'esame del Dna e una nuova indagine avevano dimostrato la sua innocenza. 

Coley ha ottenuto ora un risarcimento della autorità californiane, dopo aver raggiunto un accordo con la città di Simi Valley per 21 milioni di dollari (circa 18,5 milioni di euro). 

"Anche se nessuna somma di denaro può compensare ciò che è accaduto a Mr. Coley, la risoluzione di questo caso è la cosa giusta da fare per il signor Coley e la nostra comunità", ha detto Eric Levitt, "city manager" di Simi Valley. "L'impatto economico di un processo sarebbe stato astronomico e sarebbe stato irresponsabile da parte nostra muoverci in quella direzione". L'amministrazionen cittadina pagherà 4,9 milioni di dollari mentre il resto sarà offerto da altri enti e assicurazioni. 

Anche lo Stato della California si è accordato con Coley per un risarcimento, sebbene meno consistente, che è già stato liquidato lo scorso anno. Il governatore Brown approvò infatti il pagamento di 1,95 milioni di dollari (140 dollari per ogni giorni di ingiusta detenzione). 

L'omicidio nel 1978, ancora senza un colpevole

Il delitto di cui è stato accusato Coley risale al 1978. Una parente, insospettita perché non riusciva più a mettersi in contatto con lei, fece scoprire i corpi della 24enne Rhonda Wicht e di suoi figlio Donald, di appena quattro anni. Secondo la polizia, Rhonda era stata picchiata, stuprata e strangolata e il bimbo soffocato nel suo letto. Coley, con cui la vittima aveva avuto una relazione, fu subito interrogato e infine accusato dei due omicidi. Veterano della guerra del Vietnam, era incensurato. In un primo processo, i giurati non riuscirono ad accordarsi, mentre una seconda giuria lo ritenne colpevole dei due capi di imputazione per omicidio di primo grado nel 1980 e Coley, che si era sempre professato innocente, fu condannato all'ergastolo senza possibilità di richiedere la libertà condizionale. 

L'impegno di un detective in pensione di Simi Valley ha contributo a far riaprire il caso. Le analisi del dna hanno smentito la presenza di Coley sul luogo del delitto e anche le testimonianze dei vicini di casa di Rhonda Wicht, che avevano dichiarato di aver visto un uomo simile a Coley quel giorno, sono state smentite. "Ora può vivere il resto della sua vita, che speriamo sia più serena in futuro, con la sicurezza che merita", ha commentato l'avvocato che ha rappresentato Coley. 

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