Giovedì, 6 Maggio 2021
TERRORISMO

Tunisia, strage di turisti al museo: l'Isis rivendica l'attentato

Spari nel Parlamento della capitale, poi la fuga nel museo del Bardo. Nell'edificio c'erano duecento visitatori. Gli italiani coinvolti sono turisti in crociera, tra cui un gruppo di dipendenti del comune di Torino

TUNISI - Avevano l'uniforme dell'esercito. Armati di kalashnikov hanno tentato di fare irruzione nella sede del Parlamento, dove in quel momento si stava discutendo una legge anti-terrorismo. Comincia così la cronaca dell'attentato avvenuto stamattina nel centro di Tunisi. Il bilancio, ancora provvisorio, è tragico: più di venti morti - tra cui diciotto turisti di diversa nazionalità - e molti feriti.

GLI ITALIANI COINVOLTI - Secondo Hoda Abdel-Hamid, senior correspondent in inglese della tv panaraba Al Jazeera, "tra le vittime ci sono due italiani". Non c'è però una conferma ufficiale della notizia: la Farnesina sta verificando.

L'ISIS RIVENDICA - I tre terroristi del commando (uno arrestato, due uccisi in un blitz delle forze speciali) hanno attaccato il complesso del Parlamento facendo irruzione nel vicino museo del Bardo e tenendo in ostaggio decine di turisti per tre ore. I media locali hanno parlato di una rivendicazione dell'Isis in risposta a un'operazione di polizia contro i terroristi avvenuta pochi giorni prima.

VIDEO: GLI OSTAGGI LIBERATI DALLE FORZE SPECIALI

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LA RICOSTRUZIONE - Bloccati dalle forze dell'ordine nei pressi del Parlamento tunisino, i terroristi hanno fatto fuoco contro un autobus di turisti parcheggiato davanti al museo del Bardo. Poi sono riusciti ad entrare all'interno, dove hanno preso in ostaggio diverse persone. Tra loro c'erano anche decine di turisti italiani (tra cui un gruppo di dipendenti del comune di Torino), sbarcati stamattina a bordo della nave da crociera Costa Fascinosa, arrivata nella capitale tunisina da Palermo e in attesa di ripartire per Palma di Maiorca. Dopo ore di angoscia, le forze dell'ordine hanno liberato gli ostaggi. Nel blitz anche un agente ha perso la vita.

"Continuiamo ad aspettare con angoscia di avere notizie certe. Siamo riusciti a parlare, al telefono, con due dei sei dipendenti comunali che erano tra gli ostaggi, ma con gli altri quattro non siamo finora riusciti a metterci in contatto". Così il sindaco di Torino, Piero Fassino, a Tgcom24. "Sono in continuo contatto - ha spiegato Fassino - con la Farnesina e con l'ambasciata italiana a Tunisi. Speriamo di avere al più presto notizie certe dei nostri colleghi e degli altri torinesi in viaggio con loro".

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