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Martedì, 30 Novembre 2021
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Caro prezzi, è caos in Cile: scontri e proteste, scatta il coprifuoco

L'esercito dovrebbe aiutare la polizia a pattugliare le strade durante l'emergenza dichiarata per 15 giorni. Coprifuoco ra le 22 e le 7 a Santiago e nelle aree periferiche. Tre persone sono morte in un incendio durante gli scontri

Continuano le proteste in Cile in seguito all'aumento dei prezzi dei biglietti della rete dei trasporti. Il generale Javier Iturriaga del Campo, responsabile della sicurezza di Santiago, ha annunciato un coprifuoco tra le 22 e le 7 verrà applicato alla Capitale e nelle aree periferiche. Secondo quanto riferiscono i media locali, l'esercito dovrebbe aiutare la polizia a pattugliare le strade durante lo stato di emergenza dichiarato per 15 giorni nei quali le autorità potranno limitare la libertà di movimento delle persone e il loro diritto di riunione.

Caos in Cile, tre morti in un incendio

Intanto almeno tre persone sono morte in un incendio scoppiato all'interno di un supermercato saccheggiato nel comune di San Bernardo. Lo ha confermato il sindaco dell'area metropolitana, Karla Rubilar, in una conversazione con Radio Bío Bío. I vigili del fuoco hanno trovato 2 corpi carbonizzati sul posto, mentre un terzo gravemente ferito è stato trasferito in ospedale, dove è deceduto poco dopo.

Caro prezzi, proteste in Cile (FOTO ANSA)

"Non abbiamo ancora informazioni chiare sulle circostanze dell'incendio, ma purtroppo dobbiamo segnalare che ci sono tre morti. Non sappiamo se fossero persone che stavano disturbando l'ordine pubblico o persone che lavoravano sul posto", ha spiegato il sindaco.

L'indagine è nelle mani della procura. L'ipotesi principale delle autorità è che ci sia stato un tentativo di rapinare un bancomat al momento dell'incendio. Secondo le informazioni dei pompieri, i due corpi trovati morti nel supermercato appartengono a due donne, mentre la terza vittima è un uomo.

In molte città del paese, diversi supermercati e negozi commerciali sono stati saccheggiati, in un clima di disordini e proteste seguite alle dimostrazioni iniziate a Santiago a causa dell'aumento dei trasporti pubblici. In risposta, l'esecutivo ha decretato stati di emergenza in almeno quattro regioni del paese, per permettere al personale militare di aiutare a ripristinare l'ordine pubblico. Tuttavia, nonostante le misure adottate dal governo, la violenza nelle strade non è diminuita.

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