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Lunedì, 15 Aprile 2024
Alta tensione / Cina

Prove di guerra nel Pacifico

Il nuovo missile nordcoreano sui cieli del Giappone, l'accerchiamento di Taiwan e la massiccia esercitazione statunitense: si rischia l'escalation

Alta tensione in Asia negli ultimi giorni. La Corea del Nord ha lanciato un missile che ha scatenato il panico sull'isola giapponese di Hokkaido, mentre la Cina ha chiuso le operazioni speciali che hanno accerchiato l'isola di Taiwan per tre giorni e si prepara a nuove esercitazioni militari lungo il Mar Giallo. Venti di guerra o semplici giochetti? I recenti avvenimenti parlano di un continente a rischio escalation. 

In Giappone scatta "l'avviso J" e si alza la tensione con Pyongyang

Gli abitanti dell'isola di Hokkaido, nel Giappone settentrionale, intorno alle 8 di mattina di ieri 13 aprile hanno ricevuto sui propri smartphone l'Avviso J: un segnale d'emergenza che imponeva un'evacuazione immediata data dalla possibile caduta di un missile sul territorio dell'isola. Il motivo è stato un test della Corea del Nord, che ha lanciato il missile Hwangsong-18 verso il Mar del Giappone. Il missile ha portato alla sospensione temporanea dei treni ad alta velocità e del trasporto su strada nel nord del Paese.

Tuttavia, l'allarme mattutino si è subito trasformato in caos quando l'Avviso J è stato revocato dalle autorità. I funzionari hanno dichiarato di aver mandato l'allarme per errore perché - in realtà - non ci sarebbe stata alcuna possibilità che il missile colpisse l'isola. Il razzo infatti è caduto fuori dalla zona economica esclusiva del Giappone, in mezzo al mare. 

Quest'ultimo allarme è scattato dopo che la Corea del Nord ha lanciato quello che è sembrato essere un missile a medio o lungo raggio. Al test hanno subito risposto gli Stati Uniti: "Questo lancio è una sfacciata violazione di molteplici risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e aumenta inutilmente le tensioni. Rischia anche di destabilizzare la sicurezza nella regione". Il segretario capo di gabinetto giapponese Matsuno ha definito il lancio: "Un atto oltraggioso che intensifica le provocazioni contro l'intera comunità internazionale. La serie di azioni della Corea del Nord, compresi i suoi ripetuti lanci di missili balistici, è una minaccia per il Giappone, per la regione e per il mondo". 

Lancio di un missile nordcoreano fa scattare allarme in Giappone

Se la Corea del Nord diventa più potente

"È stato lanciato un nuovo tipo di missile balistico a combustibile". Così l'agenzia sudcoreana Yonhap nel riferire dell'ultimo test missilistico della Corea del Nord. Pyongyang sembra aver sviluppato una nuova tecnologia militare che si serve di missili balistici a combustibile solido, arma che era già stata mostrata negli scorsi mesi in occasione di una parata militare e che aveva fatto scattare le antenne di Giappone e Corea del Sud. Fin'ora tutti gli Ibcm (missili balistici intercontinentali) lanciati dalla Corea del Nord erano stati a combustibile liquido. Quest'ultimo - come confermato da Seul soltanto ore dopo la data del test - è invece una nuova tecnologia che si serve di combustibile solido che dona ai missili maggiore velocità e minore tempo di preparazione. 

La nuova arma a propellente solido sviluppata da Pyongyang permette ai razzi di essere più stabili nella traiettoria e quindi più rapidi nel colpire l'obiettivo, rendendoli di conseguenza più difficili da individuare e distruggere da parte del nemico. "Questo nuovo tipo di Icbm costituisce un rapido avanzamento nel contrattacco nucleare", ha dichiarato Kim Jong Un in seguito al test, sempre secondo la Yonhap. L'annuncio di Pyongyang arriva in uno dei giorni più importati per tutto il paese. Il 15 aprile infatti si festeggia il "Giorno del Sole", cioè il compleanno di quello che è il "fondatore" della corea del Nord, Kim Il Sung, il nonno dell'attuale dittatore. Da sempre la ricorrenza è teatro di test missilistici e militari: quello di giovedì ha segnato il nono lancio di quest'anno. Nel 2022 Pyongyang ha lanciato 37 missili balistici.

Le immagini del test del missile nordcoreano Hwansong-18

Cos'è la tecnologia missilistica a combustibile solido

La tecnologia che la Corea del Nord dice di aver testato si chiama "a propellente solido" e si tratta di una miscela tra un combustibile e un ossidante (per farla semplice, un elemento in grado di ricevere elettroni in una reazione). Il combustibile e l'ossidante sono legati insieme da un materiale gommoso e duro e vengono "confezionati" in un involucro metallico. Quando il propellente brucia, la reazione che si crea genera enormi quantità di energia e temperature superiori a 5.000 gradi Fahrenheit, creando una notevole spinta e sollevando il missile dalla rampa di lancio.

Questo tipo di tecnologia non è recente: risale infatti alla scoperta dei fuochi artificiali fatta in Cina secoli fa. Tuttavia ha avuto un enorme successo a metà del XX secolo. Il vantaggio del combustibile solido è che è denso e brucia più velocemente rispetto a quello liquido, il quale occorre di maggiore tempo e tecnologia per guadagnare spinta e velocità pari al solido. Sebbene non rappresenti un punto di svolta nelle strategie militari nordcoreane, i missili balistici dotati di questa tecnologia dovranno rientrare nei conti di Stati Uniti e Corea del Sud in quanto a efficienza. 

Una Cina che si allena? 

Intanto non poco lontano al regime di Pyongyang, la Cina ha concluso le tre giornate di esercitazione speciali attorno all'isola di Taiwan (tutte, tra l'altro, supportate dalla Russia). Le tre giornate di esercitazione speciale sono state giornate di simulazione di guerra attorno alla piccola isola indipendente. Navi da guerra, jet e bombardieri, sono servite per testare un'offensiva alle difese di Taipei in nome del principio di "Una sola Cina".

La Cina sta davvero preparando la guerra contro Taiwan?

Il gigante asiatico ha fatto sapere nella giornata di oggi 14 aprile di aver chiuso un'area meridionale del Mar Giallo per sette giorni di prove di tiro in mare, esercitazioni speciali su suolo marino. Le prime dopo l'esercitazione attorno a Taiwan, ma che serviranno come addestramento. Lo ha reso noto l'Amministrazione per la sicurezza marittima di Linyunguang, località a nord di Shanghai, che fronteggia la parte meridionale della Corea del Sud. Nell'avviso diramato nel pomeriggio vengono indicati cinque punti per le prove di tiro in mare, che si svolgeranno tra il 15 e il 20 aprile prossimo, tra le ore 8 e le 18 locali.

Le reazioni 

In risposta alle recenti provocazioni sino-coreane sono stati indette esercitazioni a sorpresa da parte degli Stati Uniti e delle Filippine per cercare di contrastare l'influenza della Cina nell'area. "Balikatan", in filippino "Fianco a Fianco", è la massiccia esercitazione militare di circa 18 mila soldati che ha avuto luogo proprio in risposta alle operazioni avvenute a Taiwan.  Nel frattempo, la presidente dell'isola Tsai ha dichiarato "irresponsabile" il comportamento in merito all'accerchiamento dell'isola dei giorni scorsi, così come anche il Giappone ha dichiarato che quello cinese è un "addestramento intimidatorio".

Taiwan torna sul tavolo come grande tema per la geopolitica internazionale e, nel frattempo, la politica europea si spacca dopo la visita di Emmanuel Macron a Pechino proprio durante l'accerchiamento dell'isola. Per il presidente francese un'escalation della crisi non è negli interessi di Bruxelles, e questo è bastato a Pechino per accerchiare nuovamente lo stato indipendente e ribadire che "indipendenza e pace non sono conciliabili". D'altronde, lo fa da 70 anni. L'equilibrio di forza tra molteplici interessi diversi è ancora abbastanza solido da durare a lungo? Per il momento l'Asia resta un continente a rischio escalation.

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