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Domenica, 16 Giugno 2024
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Guerra in Ucraina: cosa è successo oggi

La Francia si è detta pronta a sbloccare il porto di Odessa. I filorussi ai militari Azot: “Deponete le armi e arrendetevi”. Zelensky assicura: “Severodonetsk è ancora in piedi”. Lavrov sostiene che la Russia è aperta al dialogo “ma il tango si balla in due”. Ursula von der Leyen lancia l’ennesimo appello per la pace in Ucraina

Guerra in Ucraina: cosa è successo in Ucraina oggi, venerdì 10 giugno 2022. La Francia si è detta pronta a sbloccare il porto di Odessa. I filorussi ai militari Azot: “Deponete le armi e arrendetevi”. Zelensky assicura: “Severodonetsk è ancora in piedi”. Lavrov sostiene che la Russia è aperta al dialogo “ma il tango si balla in due”. Ursula von der Leyen lancia l’ennesimo appello per la pace in Ucraina.

1) Francia pronta a sbloccare il porto di Odessa

La Francia si è detta "pronta a partecipare a un'operazione per sbloccare il porto di Odessa". Lo riferiscono fonti dell'Eliseo. L'operazione dovrebbe permettere di togliere il blocco al porto di Odessa e di riprendere l'esportazione dei cereali ucraini verso i paesi destinatari. "Siamo a disposizione delle parti - ha dichiarato un consigliere dell'Eliseo - affinché venga organizzata un'operazione che consenta di accedere al porto di Odessa in totale sicurezza, così da far passare navi nonostante le acque siano state minate".

2) Ucraina, filorussi ai militari Azot: deponete le armi e arrendetevi

Non c’è spazio per i negoziati, la Russia ha chiuso le porte ai circa 800 militari e civili rifugiati nello stabilimento chimico Azot, a Severodonetsk. "Ai militanti ucraini nascosti nello stabilimento Azot, è stato spiegato che devono deporre le armi e arrendersi, non si accettano altre condizioni", ha dichiarato un rappresentante dei separatisti del Lugansk. A riportare la notizia l'agenzia russa Ria Novosti. Intanto il presidente russo Vladimir Putin, riporta la Tass, ha detto che gli Stati Uniti e i loro alleati devono assumersi i principali oneri finanziari per la ricostruzione dell'Afghanistan.

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3) Zelensky assicura: “Severodonetsk è ancora in piedi”

"Severodonetsk, Lysychansk e altre città del Donbass sono ancora in piedi", ad assicurarlo il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, affermando che le truppe ucraine sono state di nuovo attaccate a Lugansk. Intanto il vicecapo dell'intelligence ucraina Skibitsky chiede nuove armi: “Se non arrivano altre armi dall'Occidente perderemo. I fronti sono ora il luogo in cui si deciderà il futuro e stiamo perdendo in termini di artiglieria”.

4) Lavrov: Russia aperta al dialogo ma “il tango si balla in due”

"Siamo ancora aperti al dialogo, ma bisogna essere in due per ballare il tango, mentre i nostri partner occidentali finora hanno ballato la break-dance da soli", ha dichiarato il ministro degli esteri russo, Serghei Lavrov, come riporta la Tass.

5) Von der Leyen: "Stop alla guerra, riportare la pace in Europa"

A margine di un incontro con Papa Francesco, la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha lanciato l’ennesimo appello per la pace in Ucraina. "Sono veramente lieta di aver incontrato di nuovo sua Santità a Roma. Siamo con coloro che soffrono per le distruzioni che sta subendo l'Ucraina. Questa guerra deve finire riportando la pace in Europa", ha dichiarato la von der Leyen.

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