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Martedì, 30 Novembre 2021
MADAGASCAR / Madagascar

Italiano linciato in Madagascar: era sospettato di traffico d'organi

La vittima Roberto Gianfalla di Palermo. La popolazione locale convinta che avesse rapito, mutilato e ucciso un bambino di 8 anni

Una delle tre vittime del linciaggio avvenuto ieri nell'isola turistica di Nosy Be, in Madagascar, è l'italiano Roberto Gianfalla. In mattinata il capo del distretto di Malaza Ramanamahafahy aveva dichiarato alla France Press: "Ho visto il suo passaporto, aveva nazionalità italiana", sottolineando che il visto era scaduto e che l'uomo si trovava in Madagascar in situazione irregolare. La Farnesina ha confermato in mattinata quanto dichiarato dalle autorità locali, rendendo noto che "il corpo è completamente carbonizzato".

Le tre vittime del linciaggio, prima aggredite e torturate, poi gettate su un falò sulla spiaggia dell'isola, erano sospettate dalla popolazione locale di aver rapito, mutilato e ucciso un bambino di 8 anni, scomparso nei giorni precedenti e poi ritrovato morto.

Il ministero degli Esteri francese ha confermato ieri che una delle tre vittime era un francese, di nome Sebastien. Si trovava in Madagascar dal 15 settembre con un visto turistico valido due mesi.

La terza vittima, uccisa a qualche ora di distanza dalle altre due, sarebbe un residente locale implicato nel traffico di organi di bambini.

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