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Venerdì, 26 Novembre 2021
La tragedia al confine

Migranti in Bielorussia, bimbo di un anno muore nella foresta

La tragica notizia comunicata da una ong polacca: il piccolo era lì da un mese insieme ai genitori, nella speranza di entrare nell'Unione europea

Si è svuotato il campo per i migranti fatti confluire dal regime bielorusso al confine con la Polonia, accanto al varco di Kuznica, una conferma del cambio di passo di Minsk sulla crisi che il regime ha innescato. Nel frattempo, viene registrata la 13esima vittima da quando è iniziato il massiccio trasferimento di rifugiati alla frontiera con la Polonia: è un bambino siriano di un anno. Insieme alla famiglia, denuncia il Centro polacco per l'aiuto internazionale, era rimasta nella foresta senza un ricovero per sei settimane. Non sono precisate le cause della morte.

Questa mattina, nel campo allestito dalle forze bielorusse in tutta fretta nei giorni scorsi rimanevano solo i resti delle tende, vestiti abbandonati. Un portavoce di Aleksandr Lukashenko ha reso nota una telefonata del Presidente bielorusso con la Cancelliera tedesca Angela Merkel in cui è stata concordata la creazione di un corridoio umanitario per la Germania, per 2mila migranti e che Minsk, in cambio, ha accettato di rimpatriare 5mila altri migranti. Il portavoce ha anche reso noto che i primi 431 migranti iracheni sono stati rimpatriati. Gli altri "si sono categoricamente rifiutati di partire", ha aggiunto.

Il presidente del parlamento europeo, David Sassoli ha commentato la tragedia del bimbo siriano morto al confine tra Bielorussia e Polonia: "Seguo le tragiche notizie dal confine tra Polonia e Bielorussia dove un bambino di un anno è stato trovato senza vita nella foresta. E' straziante vedere un bambino morire di freddo alle porte d'Europa. Lo sfruttamento dei migranti e dei richiedenti asilo deve cessare, la disumanità deve cessare".

Intanto è arrivato in Iraq il primo volo di rimpatrio con a bordo i migranti che per settimane erano rimasti bloccati al confine con la Bielorussia. Il ministero dei Trasporti di Baghdad ha pubblicato sulla sua pagina Facebook le immagini dei passeggeri mentre scendono dall'aereo, atterrato a Erbil, nel Kurdistan iracheno. In totale sono state finora rimpatriate 430 persone delle 460 finora registrate per il ritorno volontario.

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